La verità, soltanto la verità, di Helen Humphreys

humphreys“Agosto è la cerniera tra l'estate e l'autunno, un periodo di mutamenti dolci e amari. I giorni sono ancora caldi, ma si sente che l'inverno sta arrivando e un giorno, nel giro di un solo giorno, tutto cambia, ti svegli e l'aria si è rinfrescata...credo che sia la stagione naturale della contemplazione, e che la poesia nasca proprio dallo spirito di agosto, da quel posto che sta tra la perdita di qualcosa e l'arrivo di qualcos'altro. L'emozione scompare e la parola ne prende il posto”.

Solo i romanzi ottocenteschi, si sa – pensavo leggendo il bel romanzo di Helen Humphreys, La verità, soltanto la verità – riescono a mettere a nudo il trasporto amoroso in modo così poetico (romantico, appunto, data l'epoca).

Così spudorato, direi, così assoluto, anche se si parla – come nel caso dei protagonisti di questo romanzo – di un amore che, andando a contare le ore passate insieme, non assommerebbe che a pochi giorni.

L'amore in questione è quello – naturalmente “proibito” - di Adele Hugo e Charles Sainte-Beuve. Tutto sta, naturalmente, nell'impeto che risulta dal desiderio trattenuto, dallo splendore di momenti rubati – rari, e per questo ammantati di mistici splendori – perchè la passione è tanto più forte quanto più non si alzi su di lei il velo del quotidiano: “nel frutteto possiamo fingere di essere una coppia che amoreggia. In albergo possiamo fingere di essere sposati. In chiesa sappiamo di essere dei peccatori”.

L'amore è delicatezza di spirito, passione ribollente che spingerà Adele a macerarsi per aver forse amato più Charles dei suoi figli e per le nefaste conseguenze della loro relazione, che in qualche modo ricadranno anche sui suoi figli. Ma l'amore è anche crescita personale, per madame Hugo, perchè Charles non è come Victor. Charles non cerca da lei continue conferme di se stesso (né, per fortuna, la obbliga a estenuanti sedute di ascolto di poesie a lei dedicate), non vuole figli da lei. E per questo anche la malformazione di Charles le farà gioco, le impedirà – al contrario di Victor – di dominarla completamente.

La casa editrice Playground – specializzata in narrativa omosessuale – pubblica così questo raffinato romanzo in cui le scelte sessuali di Adele servono soprattutto a scoprire parti sopite di sé. Colmando delle lacune che Hugo ha coltivato nell'anima di lei, che – dopo aver trascorso per anni un matrimonio felice - ai suoi occhi è diventata invisibile in favore di un'altra passione, quella della creazione letteraria.

Come non restare incantati dalla scena in cui Charles si innamora di lei (“uno dei pettinini si è sfilato e i capelli neri le sono ricaduti sulle spalle. E' stato quel movimento, quel cadere lieve...a liberare qualcosa dentro di me”), o dello stupore che lo prende ogni volta che la vede arrivare:

“Mi piace arrivare per primo...Quel primo istante, quando mi cerca e mi trova, è un istante al quale non mi stanco mai di assistere. Il momento in cui mi riconoce è uno dei più gratificanti della mia vita. L'istante in cui la persona amata ti trova...Il momento in cui qualcosa diventa improvvisamente chiaro”.

Chi coltiva passioni letterarie troverà il gusto di seguire gli slanci di Hugo – di cui all'inizio Charles era molto amico – nelle sue salite a Notre Dame, la descrizione dei suoi tentativi falliti con la drammaturgia e dei suoi rapporti con la stampa e il suo amore possessivo e insicuro nei confronti dei figli.

Ma il libro è anche un immenso omaggio alla passione della scrittura attraverso il racconto del percorso parallelo di Sainte Beuve, per cui l'amore di Adele diventerà fonte di ispirazione letteraria, di crescita e disillusioni fino alla estrema vecchiaia.

H. Humphreys
La verità, soltanto la verità
Playground
16 euro

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