Nelly Sachs: Epitaffi scritti sull'aria

Una raccolta di epitaffi che ripercorrono i dolori della Shoah.


Sono epitaffi leggeri quelli di Nelly Sachs. Grumi di parole che si rincorrono, che giocano con la sabbia e gli echi delle conchiglie. Sono per l'appunto “Epitaffi scritti sull’aria”, fragilissimi ritratti affidati alla memoria della carta, che rintracciano le fattezze, i caratteri, le passioni ed i tragici destini di una serie di cari scomparsi e riuniti dalla poetessa tedesca scappata da Berlino a Stoccolma con la madre per sfuggire alle persecuzioni naziste, grazie all'aiuto della scrittrice svedese Selma Lagerlöf. La Sachs, che divise l'onore del Premio Nobel per la Letteratura 1966 con Shmuel Yosef Agnon, primo scrittore di lingua ebraica e ricevere il prestigioso riconoscimento, si cala nel profondo della tragedia che la riguarda da vicino, trasformando il lutto e il sentimento di colpevolezza del sopravvissuto in omaggi scritti tra il 1943 e il 1946.
Ed è così che la prima parte sua fuga salvifica diventa un terreno di ritrovo e di ricordo, di elaborazione di confronto, ma anche di una dolorosa restituzione che innalza attraverso parole sottili e commosse, preannunciate da 32 iniziali, quelle tombe che i carnefici negarono alle vittime della Shoah, in un tentativo estremo di spersonalizzazione al quale si oppone accanitamente il lavoro della Sachs, provocando una difficile riflessione situata sul crinale di una figurazione che rievoca e scolpisce, elaborando allo stesso tempo una risposta più universale al problema condensato nella famosa frase di Theodor Adorno: "Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie".

COLUI CHE FORSE NON È BUONO [J. L.] 68
Chi può discernere ciò che è sulla terra?
Essere malvagi è il dolore più profondo.
Nessuna finestra verso fuori, sull’eternità
Ma lassù un angelo pesa il tempo.
Con la bilancia di stelle nell’azzurro eterno;
E una lacrima dà la misura esatta.

Presentazione a Padova


“Epitaffi scritti sull’aria” sarà presentato a Padova mercoledì 13 novembre alle ore 17:30, presso il salone del Centro Universitario di via Zarabella alla presenza di Chiara Conterno, curatrice del volume e del prof. Ferruccio D’Angeli, al quale si deve l'interessante nota introduttiva al testo.

"Epitaffi scritti sull'aria"
(titolo originale: Grabschriften in die Luft geschrieben)
di Nelly Sachs
a cura di Chiara Conterno
con un saggio di Walter Busch e una nota introduttiva di Ferruccio D’Angeli
Progedit
Collana Ecart/trace
2013
pp. 152
ISBN: 978-88-6194-176-2

Via | progedit.com

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