Raccontare gli italiani. Il Ruvido

Il RuvidoQuando tutt'intorno va male – o sembra andare male – rifugiarsi nella lettura può essere un piacevole antidoto. Se poi anche la lettura è di quelle buone, dove il saper dire e il saper far ridere, allora il brutto che c'è intorno sparisce. È un po' questa la filosofia de Il Ruvido, il nuovo settimanale di satira in edicola da oggi.

Il Ruvido si inserisce nel solco della tradizione satirico-letteraria italiana (ricordiamo, per esempio, Il Male o Frigidaire). Pubblicare feuilleton satirici, inoltre, è un po' il fiore all'occhiello di molte case editrici (quella che pubblica Il Ruvido è Drimcamtrù). Nel nostro caso, poi, ci sono una serie di firme di tutto rispetto, non solo del panorama satirico italiano, ma di quello della cultura in genere: Franca Valeri, Bebo Storti, Gianni Fantoni, Stefano Ferrante, Gigi Proietti per finire con un'inedita Margherita Hack che cura la rubrica di astrologia! La direzione del settimanale è del blogger Roberto Corradi e del giornalista Marco Presta, de Il ruggito del coniglio.

Nello sfogliare le pagine de Il Ruvido, che esce il sabato, mi sono ricordato di quando anni fa, insieme ad altre persone, dovetti sistemare la biblioteca privata di un vescovo, che era stato anche padre conciliare. Tra i volumoni degli atti del Concilio Vaticano II, saggi di teologia (alcuni intonsi...) e altri libri altisonanti trovai imboscati dei fumetti di Jacovitti. Segno evidente – e simpatico – che non sempre possiamo stare a leggere libri seri, romanzi scritti benissimo o interminabili saghe. Una risata (anche ruvida...) può essere di grande aiuto!

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