Festival Letteratura di Mantova: dal 6 al 10 settembre

Anche quest'anno tutto è pronto per il Festival della Letteratura che si svolge a Mantova.
Da domani 6 settembre fino a domenica 10 una lunghissima serie di autori internazionali parlerà di letteratura. Il programma è ricco come sempre, e costringe i visitatori a dover fare delle scelte precise, considerata la concomitanza di diversi eventi. Per alcuni appuntamenti sarà necessario munirsi di biglietto: molti lo hanno già acquistato da tempo, per gli altri è possibile cercarlo ai botteghini del Festival o provare la via telematica.



Tre consigli di Booksblog.it:



Giovedì 7 - ore 15:00

Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Mariella Mehr, Antonio Moresco

MARIELLA MEHR CON ANTONIO MORESCO


Euro 4.00

«Credo che oggi le troppe storie di vittime stiano rendendo le persone insensibili.» Zingara e svizzera Mariella Mehr, che ha subito in prima persona le persecuzioni perpetrate contro il suo popolo, nel romanzo La bambina ribalta di continuo il rapporto tra vittime e carnefici. A confronto con lei su questo tema Antonio Moresco, scrittore mantovano, autore di Gli esordi.



Venerdì 8 - ore 20:45

Teatrino di Palazzo D'Arco

Teatrino Giullare

FINALE DI PARTITA DI SAMUEL BECKETT

Allestimento da scacchiera per pedine e due giocatori

Euro 10.00

«Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall’inizio. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.» (Samuel Beckett). Una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le pedine-personaggi: in questo Finale di partita il capolavoro di Beckett è una sinfonia di mosse e con-tromosse, botte e risposte, pause, riflessioni, sospiri, rinunce.



Sabato 9 - ore 14:30

Palazzo Ducale - Cortile della Cavallerizza

Vinicio Capossela, Paolo Rumiz

CAMMINA CAMMINA

Euro 4.00

Viaggi in treno, viaggi in bicicletta, viaggi a piedi. Le mete? Il Mar Nero, le Alpi Svizzere, Gerusalemme, ma anche la provincia italiana - tutta - percorsa di stazione in stazione per avvicinare la gente “anonima” e fotografare i mutamenti silenziosi in corso nel nostro paese. Paolo Rumiz (È oriente, Gerusalemme perduta) racconta il senso del suo viaggiare, insieme al compagno d’avventura Vinicio Capossela.

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