BeBookers, ovvero se il lettore non va alle presentazioni le presentazioni vanno dal lettore...

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Una nuova iniziativa culturale sta prendendo piede a Milano. E' iniziata per gioco qualche mese fa da un'idea di Leonardo Merlini e Marianna Albini che, spinti da un amore irrefrenabile verso la letteratura, ma anche dalla convinzione inamovibile che i libri sono molto più che importanti, fondamentali o imperdibili, sono addirittura spassosi e divertenti.

Proprio per questo i due si sono inventati una formula che unisce le due cose: profondità e leggerezza le avrebbe chiamate Italo Calvino, due delle cifre stilistiche che secondo il grande sanremese avrebbero dovuto capire come convivere nel nuovo millennio che, sfortunatamente, non gli è stato concesso di vedere nascere.Mi spiega Marianna - incontrata per caso ieri sera a Officina Italia - che il loro progetto si basa fondamentalmente sulla volontà di portare in giro la meraviglia dei libri e della lettura, quella di sempre, ma in modo molto più divertente.

«Vogliamo lasciare fuori - mi dice - tutto quello che rende l'essere appassionati di letteratura e di libri una cosa difficile, paludosa e troppo spesso noiosa». Annuisco, mi rendo conto che questa è una verità assoluta, siamo d'accordo. Ma qual è secondo loro la ricetta vincente, le chiedo. «Per noi la ricetta è molto semplice: divertirsi. Abbiamo fatto spettacoli in ristoranti, feste in libreria e anche il primo AperiWallace (aperitivo letterario dedicato a David Foster Wallace».

Manca solo che andiate a casa della gente, le faccio, con un sorriso. «Ma ci andiamo! Andiamo anche a casa di chi ci invita, volendo possiamo anche organizzare un catering, portare da bere e da mangiare». E' in quel momento, probabilmente, che l'idea mi ha letteralmente conquistato.

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