Al via giovedì a Milano l'ultima stagione di Officina Italia dedicata a Milano, capitale immorale

milano officina italia, antonio scurati, alessandro bertante, michele mari La capitale immorale. Mai ci fu miglior tema, si potrebbe dire, di quello scelto per questa ultima rassegna di Officina Italia, l'appuntamento letterario organizzato da Alessandro Bertante e da Antonio Scurati che da cinque anni ravviva il clima culturale della città meneghina.

A partire da giovedì 20, fino a sabato 22, nella piccola ma splendida cornice della Palazzina Liberty di piazza Marinai d'Italia si alterneranno sul palco le voci di alcuni dei personaggi più importanti del panorama letterario nazionale. Da Michele Mari a Antonio Scurati, da Aldo Nove a Giuseppe Genna, fino ad arrivare ad Antonio Franchini e Gianni Biondillo. Il programma, come vedete, è veramente succulento.

Piace molto poi, almeno a chi scrive, lo spirito della manifestazione di quest'anno. Leggiamo dal comunicato stampa:

Officina Italia affronta di petto l’immaginario letterario di Milano, città che negli ultimi tre decenni ha vissuto una decisa crisi d’identità, smarrendo la sua originaria vocazione di metropoli aperta, accogliente e soprattutto innovativa.

Milano come città dall'anima perduta, svenduta al peggior offerente. Milano città della moda che dimentica la cultura in un angolo. Milano che ha perso, insomma, quella levatura intellettuale che le ha fatto rischiare, un paio di decenni fa, di scrollarsi di dosso l'anima bottegaia e provinciale - che tutt'ora domina - e diventare una città veramente cosmopolita e frizzante.

  • shares
  • Mail