Un inedito di Jorge Luis Borges indaga l'esistenza ultraletteraria dei più grandi personaggi della letteratura

jorge luis borges, inedito, don Chisciotte, anno borges Una delle fonti dalle quali il mondo dell'editoria si nutre da sempre è quello degli scritti inediti che grandissimi autori hanno "dimenticato" lungo la strada e che, per una galassia infinita di motivazioni, non hanno mai pubblicato in vita. Scritti dimenticati in qualche cassetto, bozze mai riviste di progetti incompiuti, manoscritti non pubblicati per scelta o per autocensura sono alcune delle tessere che compongono questo infinito puzzle - ogni tanto un po' forzato - degli inediti di lusso.

L'ultimo esempio di questo tipo riguarda Jorge Luis Borges, uno degli autori probabilmente più sfruttati da questo punto di vista. A conclusione dell'Anno borgesiano - coincidente con l'anniversario dei 25 anni della sua morte - Maria Kodama, giovane vedova del genio argentino, ha annunciato la prossima pubblicazione dell'ennesimo inedito del grade scrittore di Buenos Aires.

In questo caso non si tratta né di un libro dimenticato in qualche cassetto segreto, né di un progetto mai terminato, bensì di una conferenza che Borges tenne nel 1968 all'università di Austin, nel Texas, dedicata alla figura a lui tanto cara di Don Chisciotte. Quel giorno in sala - per la fortuna di Maria Kodama e degli editori di mezzo mondo - c'era Julio Ortega, della Università di Brown, munito di un piccolo registratore portatile che registrò il bizzarro inglese di Borges su nastro.

Il volume si intitolerà Il mio amico Don Chisciotte e tratterà un argomento molto caro a Jorge Luis Borges, quello dell'esistenza di alcuni personaggi letterari al di là del mondo di carta e inchiostro. Alonso Quijano (nome reale di don Chisciotte) è uno di quegli esempi, ma se ne potrebbero fare molti altri: Borges parla per esempio di Huckleberry Finn, Mr. Pickwick, Peer Gynt e Lord Jim, ma si potrebbe parlare anche di Long John Silver, il Capitano Nemo, Madame Bovary, finanche Gesù Cristo.

Non c'è che dire, è proprio un tema affascinante. Proprio per questo - oltre per il fatto di essere un Borges-addicted - aspetto con impazienza l'uscita del volume in italiano.

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