Diamo i numeri?, di Günter M. Ziegler

Diamo i numeri?, di Günter M. ZieglerUn bel libro quello di Günter M. Ziegler dal titolo Diamo i numeri? Storie dal mondo della matematica, pubblicato da Orme. Un bel libro anche per chi, come me, ha sempre avuto problemi con la matematica a scuola. Ziegler, con una scrittura chiara e con simpatiche battute, riesce a spiegare con semplicità alcuni problemi della matematica (una domanda su tutte: ma a che serve il teorema di Pitagora nella vita di tutti i giorni?) rendendo affascinante (o almeno provandoci...) una materia che non proprio a tutti sta simpatica.

I numeri decidono il nostro destino. Lo dico senza alcuna sfumatura esoterica, intendendo più che altro le cifre del nostro conto in banca, della dichiarazione dei redditi, delle statistiche e dei bilanci. Ma se i numeri sono così importanti, allora vale la pena osservarli attentamente. Sono esatti, sono affidabili e attendibili?

Facendo ricordo a moltissimi esempi, anche della vita pratica, Ziegler prova a farci ragionare un po' sul significato dei numeri nella vita di ogni giorno e ci pone in guardia dall'essere così certi che quando c'è un numero vuol dire che quello di cui stiamo parlando è esatto. Perché il 13 porta sfortuna, per esempio? E perché alcuni numeri sono considerati perfetti anche se perfetti non lo sono (per numero perfetto in matematica si intende un numero uguale alla somma dei suoi divisori: il 6, allora, è perfetto dal momento che 1+2+3 danno 6, ma il 7 no!)? E ancora: cos'ha di matematico la famosa formula per calcolare l'indice della massa corporea che si calcola dividendo il proprio peso per il quadrato dell'altezza? Non ci hanno insegnato fin da subito a scuola che mele e patate non si possono sommare? Allora perché affidarsi a una formula che mette in rapporto una misura di lunghezza e una di peso?

Sempre a proposito di formule che spesso leggiamo sui giornali (la formula per il risotto perfetto, o quella per il tacco sexy, o ancora quella per lunghezza perfetta di un testo) Ziegler nota che

nella maggior parte dei casi si tratta di ricercatori inglesi. Forse non riusciamo a capire il loro humour.

Diamo i numeri? è una piacevole lettura – a tratti difficile, non lo nego – che ci fa rispolverare i ricordi scolastici, magari sorridere del terrore che provavamo nell'ora di matematica e, in un certo senso, ci fa rappacificare con i matematici in genere che, per dirla con Simon Golin, sono esseri mitologici per metà uomini e per metà sedia.

Che poi la matematica abbia una certa utilità nella vita di tutti i giorni, comunque, l'avevo capito dal liceo: l'ultima lezione del mio prof di matematica si concluse così:

E non venitemi a dire che la matematica non serve a nulla. A me sono trent'anni che fa mangiare tre volte al giorno!

Günter M. Ziegler
Diamo i numeri? Storie dal mondo della matematica
traduzione di Natascia Pennacchietti
Orme Editori, 2011
ISBN 978-88-88774-70-1
pp. 246, euro 17,50

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