Il Premio Nobel per la letteratura ogni quattro anni?

Il Premio Nobel per la letteratura ogni quattro anni?Su Il Fatto Quotidiano Giorgio Meletti lancia la proposta di assegnare il premio Nobel per la letteratura (ma anche gli altri) ogni quattro anni. Motivo? Ce ne sono troppi in giro ed è difficile trovare uno scrittore “da premio Nobel”. Scrive Meletti:

Senza offesa, Tomas Tranströmer non ci risultava. Colpa della nostra provinciale ignoranza, però bisogna anche ammettere che trovare ogni anno uno scrittore da premio Nobel non è facile [...] Sarebbe forse opportuno diradare la scadenza, per darlo ogni quattro anni, come i mondiali di calcio.

A riprova del fatto che sarebbe meglio assegnare il Nobel con la scadenza dei mondiali di calcio (del resto siamo in Italia, dove la palla la fa da padrona...), Meletti riporta un po' di nomi di premi Nobel assegnati in concomitanza ai “mondiali di calcio”.


  • 1930: Sinclair Lewis

  • 1934: Luigi Pirandello

  • 1938: Pearl Sydenstricker Buck

  • 1950: Bertrand Arthur William Russell

  • 1954: Ernest Miller Hemingway

  • 1958: Boris Leonidovič Pasternak (che rifiutò il premio)

  • 1962: John Steinbeck

  • 1966: Shmuel Yosef Agnon

  • 1970: Aleksandr Isaevič Solženicyn

  • 1974: Eyvind Johnson e Harry Martinson

  • 1978: Isaac Bashevis Singer

  • 1982: Gabriel García Márquez

  • 1986: Akinwande Oluwole Soyinka

  • 1990: Octavio Paz

  • 1994: Kenzaburo Oe

  • 1998: José Saramago

  • 2002: Imre Kertész

  • 2006: Orhan Pamuk

  • 2010: Mario Vargas Llosa

Francamente, potevamo farceli bastare, conclude Giorgio Meletti (che riporta solo alcuni anni dei mondiali). Ma anche no, dico io. A parte il fatto che seguendo la proposta del pallone rimangono fuori nomi interessanti (così, per citarne alcuni: Hermann Hesse, André Gide, Thomas Stearns Eliot, Albert Camus, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale, Yasunari Kawabata, Samuel Beckett...), il fatto che un autore non si conosca, non vuol dire che non valga la pena conoscerlo.

Tomas Tranströmer è quasi sconosciuto da noi (tra l'altro per trovare un altro Nobel alla poesia dobbiamo andare indietro al 1996 quando fu assegnato a Wisława Szymborska): l'occasione del Nobel potrebbe essere buona per farlo leggere.

Certo, se il criterio in base al quale valutare la bontà di un premio Nobel risiede nel fatto che il premiato sia conosciuto o che i suoi libri vendano (come lascia intuire Elisabetta Ambrosi sempre su Il Fatto Quotidiano in un articolo dal titolo Per i lettori è colpo di fulmine. Ma poi...), allora è del tutto inutile assegnare il premio.

Premio Nobel per la letteratura ogni quattro anni, allora? Per me, ogni sei mesi.

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