In porta c'ero io! di Pedro Lenz

pedro lenz"...A Schummertal. Novembre. E il mio cuore era pesante come uno straccio per i pavimenti vecchio e fradicio. (...) Decido dunque di andare al Maison, a prendermi un caffè Fertig. ...E' andata proprio così: in tasca niente, oltre a un paio di sigarette e un po' di moneta...Ero però in attesa di qualcuno che mi doveva. Ma prova a raccontarlo, appena fuori di galera, prova a dirlo a qualcuno, che a dire il vero ti spetterebbero un sacco di soldi"

Un Charles Bukowski svizzero, il protagonista di questo In porta c'ero io! , di Pedro Lenz, che dà voce a Gol, ex tossicodipendente appena uscito di galera che ti conquista dalla prima all'ultima pagina, con la sua scrittura "parlata". Il libro, che ha vinto il premio Schiller 2011, è stranamente poetico, come - lo insegnava lo stesso Buk - può essere la vita in certi bassifondi di solitudine, ansia di vita e senso di vuoto, perchè i cuori migliori stanno lontani dalle cravatte.

Perchè Gol appena uscito di prigione si innamora, gli riesce facile, anche se non è mica come Budi, il fidanzato di Regula "mi congratulo Budi: tu hai tutto sotto controllo, controlli la tua macchina, controlli la tua fidanzata, controlli la tua pettinatura, controlli la tua pressione del sangue, sei il capo, Budi, al centopercento, sei il campione, Budi, lei è tua, hai in pugno la situazione, hai in pugno lei, bravo, bravo, bravo Budi, bambino di mamma ho pensato, e ho sputato per terra".

Ecco, pensate un tipo così perso nella Svizzera rurale, a combattere col vecchio giro per dimostrare di essere pulito, a cercare di tirare fuori dal buco della sua vita l'amico d'infanzia Ueli, commosso da chi vuole tendergli una mano, perchè in fondo per essere brave persone basta essere uno di quei tipi come il padre di Ueli, che gli dà una nuova chance perchè è "uno della vecchia guardia, cioè uno che crede ancora al bene e al male, che in fin dei conti è esattamente la stessa cosa".

Non so voi, ma io amo questo tipo di scrittura "arrabbiata", molto musicale secondo me. Per il resto, cosa dirvi? Che Gol è un mito, e che lo scoprirete ancora meglio quando leggerete il significato della frase del titolo.

P. Lenz
In porta c'ero io!
Gabriele Capelli ed.
15 euro

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