La Poesía en Voz Alta alla Casa del Lago di Mexico City

Poesia en Voz Alta

Tre settimane di incontro che sono quasi "un festival del ritrovo" (fino al 21 ottobre) alla Casa del Lago nella ex-colonia di San Miguel Chapultepec (area ovest di Mexico City), per discutere dello "status" della poesia e soprattutto del pregiudizio verso la sua lettura orale. La location rievocherà il suo celebre passato tornando ad ospitare letture letterarie come nel lontano 1959, quando sotto l'egida dell'anima profondamente esistenzialista del famoso scrittore Juan José Arreola, era sede di uno dei circoli culturali più vivi dell'epoca, presentandosi oggi come vera e propria fucina di innovazioni e sperimentazione scenica in una continuità di intenti che è allo stesso tempo discontinuità di strumenti.

Tutta la manifestazione verterà sugli scrittori e i poeti ospiti, un insieme variegato di elementi provenienti da differenti emisferi (francesi, spagnoli, argentini, brasiliani, danesi, inglesi e americani, con particolare attenzione ai rappresentanti delle culture orali indigene e ai giovani artisti messicani sostenitori della transdisciplina creativa) che si riuniranno intorno a José Luis Paredes Pacho, attuale direttore della struttura ospitante, per ribadire che la poesia "non ha motivo di essere considerata la figlia bastarda della letteratura" e dovrebbe essere aiutata in tutti modi a sottrarsi da tale imperante definizione per assurgere al ruolo che merita. Si tratta di un movimento di rivalutazione che deve passare proprio per quella lettura orale che ne rappresenta l'aspetto più ingiustamente bistrattato, perché in fondo:

la Poesia a Voce Alta non è un genere, né tanto meno una semplice lettura, bensì una ricerca intorno a diversi generi di scrittura, all'oralità e alle possibilità poetiche.

Via | impreso.milenio.com

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