I Love Shopping: 5 motivi per odiare Rebecca Bloomwood - classifica Booksblog

L'eroina shopaholic dei romanzi di Sophie Kinsella ha 5 caratteristiche davvero insopportabili, ecco quali

a:2:{s:5:"pages";a:6:{i:1;s:0:"";i:2;s:11:"Lucky Becky";i:3;s:10:"Lavoro (?)";i:4;s:17:"Il giro del mondo";i:5;s:14:"Conti in rosso";i:6;s:12:"Luke Brandon";}s:7:"content";a:6:{i:1;s:1357:"

Vi ricordate Rebecca 'Becky' Bloomwood?

Ho scoperto la saga di "I love shopping"(2000), creata dalla mente di Sophie Kinsella-Madeleine Wickham, quasi per caso, e inizialmente avevo trovato molto divertente il personaggio principale, appunto, Rebecca 'Becky' Bloomwood.

Giornalista finanziaria con la passione, anzi, la dipendenza dallo shopping compulsivo, incontra e si innamora di Luke Brandon, capo e creatore della 'Brandon Communications', società di PR di grande successo. Nel mezzo, tonnellate di estratti conto costantemente in rosso.

Spinta dalla curiosità ho continuato a leggere i successivi libri della saga ("I love shopping a New York", "I love shopping in bianco", "I love shopping con mia sorella", "I love shopping per il baby"). Ma man mano che passava il tempo ho ammesso a me stessa che Becky e le sue avventure cominciavano ad essermi insopportabili, e in occasione dell'uscita di "I love mini shopping" (2010) ho mollato il colpo.

Era da tempo che volevo scrivere questo post, ecco i 5 motivi per odiare Rebecca Bloomwood (Brandon dopo il matrimonio).

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Lucky Becky

Inutile negarlo: Becky ha una fortuna sfacciata. Sembra che tutto le capiti dal cielo. Riesce a liberarsi di un addetto del recupero crediti, riesce a sposarsi accontentando madre e suocera - in DUE CONTINENTI DIVERSI -, riesce insomma a trarsi sempre d'impaccio in modo brillante da qualsiasi situazione critica.

Foto | Flickr

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Lavoro (?)

Becky riesce a fare, e trovare, qualsiasi lavoro, rigorosamente ritagliato ad hoc sulla nostra protagonista. E, vedi punto precedente, nonostante gli intoppi, se la cava sempre e comunque. Il Daily World pubblica un articolo sulle sue disastrose finanze? Riesce a trovare comunque un nuovo impiego. Si trasferisce a New York? Trova un posto come personal shopper. Senza contare che il più delle volte il 'lavoro' di Becky è un eufemismo. Come abbia fatto a non essere licenziata quasi subito resta un mistero. Altro che periodo di prova o stage.

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Il giro del mondo

Dopo il matrimonio Becky parte per il viaggio di nozze. Messico? Giappone? States? No. Il giro del mondo. IL-GIRO-DEL-MONDO. Suo marito riesce tranquillamente a lavorare 'a distanza', avendo lasciato tutto nelle mani di un suo delegato di fiducia, e l'unico pensiero di Becky è prendere il sole e fare shopping selvaggio. Comprando oggetti di arredamento di artigianato locale che potrebbero tranquillamente riempire 3 o 4 abitazioni.
Sì ok, sono invidiosa.

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Conti in rosso

La questione dei costanti conti in rosso di Becky è simpatica nel primo libro, mette ansia nel secondo, irrita nel terzo, inviperisce nel quarto e fa venire un fortissimo prurito alle mani nel quinto. 10 anni e 6 libri, e Becky non ha ancora imparato a usare i suoi soldi con parsimonia. Diciamo che forse la saga non è la lettura più adatta in un periodo di crisi nera come questo.

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Luke Brandon

(ci piace immaginarlo così)
Diciamoci la verità: Luke Brandon è un santo. Becky, oltre alla mania per lo shopping, gliene combina di tutti i colori, e riesce a mettere anche in pericolo il suo lavoro, come nella vicenda Arcodas. Ma lui la ama così tanto da perdonarla sempre. Anche quando lei usa la sua cintura di pelle per farsi la ceretta. E poi lui è bello, ricco, innamorato...irreale. Davvero, davvero, davvero insopportabile.";}}

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