Il cuore letterario pugliese

Poco più di una settimana fa ho partecipato - volontariamente solo da ascoltatrice - al Forum delle scritture di Bari.

Ho sul mio Moleskine quattro pagine di appunti, che mi ero riproposta di organizzare e riportare qui non appena avessi metabolizzato per bene quello che si è detto al forum.

Ma a distanza di una settimana, la metabolizzazione è alquanto blanda, di buono, anzi proprio di ciccia, c'è davvero poco.

La discussione, nata in seguito alla vicenda di un romanzo scritto da uno scrittore giovane che dopo travagliati si-no degli editori è finito con successo on line, è diventata prima un tutti-contro-uno, cosa che ha fatto poco onore agli editori che si sono scatenati contro l'agnello sacrificale, e poi è mutata in un dirediredire che purtroppo nel suo centro ha visto troppo poco apparire la parola "fare".

Quello che di buono è uscito, è dovuto soprattutto all'intervento di Nicola Lagioia, scrittore ed editor della Minimum fax, nato a Bari, che ha proposto l'istituzione di un appuntamento annuale come quello ormai storico di Ricercare.

Proposta che era già stata supportata dal Corriere del Mezzogiorno, promotore dell'incontro, e accolta con entusiasmo dai giovani scrittori presenti.

Ottimo anche l'intervento di Luciano Pagano e in seguito quello di Stefano Donno, curatori del sito Musicaos (ve ne avevo già parlato), che hanno proposto prima di tutto l'istituzione di una libreria pugliese, ovvero un luogo dove - unendo le forze - la distribuzione dei titoli degli editori pugliesi, che pecca enormemente di omogeneità, possa essere aiutata, e in seguito sottolineato come viviamo in un contesto social-culturale in cui l'uso della rete sta mettendo in luce autori che l'editoria troppo spesso sottovaluta, presa dalle sue preoccupazioni commerciali.

L'idea finale è quella di creare un laboratorio di scrittura che possa rappresentare anche il centro di una realtà letteraria del sud, auspicare il ritorno dell'Expo libro alla Fiera del Levante, e promuovere la letteratura pugliese fuori dai confini regionali.

Se questi propositi si concretizzeranno è difficile saperlo ora. Di certo per un giorno il cuore della scrittura pugliese si è ritrovato al centro di Bari, in una calda e assolata mattina, per dire: "noi ci siamo".


La mia speranza è che questo "noi" resti tale e non torni a trasformarsi in tanti e troppi "io".

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