Reality noir in Italia

The Observer intervista Massimo Carlotto.
In prigione per un omicidio che non ha commesso, Massimo Carlotto ha trovato materiale di vita vissuta per i suoi romanzi che colpiscono il cuore corrotto dell'Italia.
Interessante un passaggio dell'intervista, in cui Carlotto afferma che il genere noir in Italia è popolare in quanto non si basa più su storie inventate dagli scrittori, bensì su fatti realmente accaduti.

Every single death in everything I have written relates to a real killing, one for which I have read the autopsy report. I have seen the documents, I have carried out one-to-one interviews with murderers. This is my way of recording what is happening in present day Italy. [...] 'It is very rare now for crime writers [in Italy] to invent stories. Most of them are real. Only the names are changed. That's why these books are so popular.'


[continua a leggere l'intervista]

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