I Melrose di Edward St Aubyn

Il romanzo dello scrittore britannico è una saga composta da 4 libri che parte da una profonda ferita, un trauma subito nell'infanzia, e prosegue con le terribili regole di vita del mondo aristocratico.

I Melrose è uno dei libri più acclamati degli ultimi mesi, uscito in Italia per Neri Pozza, è in realtà una raccolta di 4 titoli: Non importa, Cattive notizie, Speranza e Latte materno. E' la storia -in buona parte autobiografica- di un uomo dal passato pesantissimo, è la cronaca di un percorso di autodistruzione iniziato con un trauma infantile, che prosegue con gli infiniti tentativi per dimenticare. Attraverso la fase da giovane adulto, con la droga e il sesso avviene il tentativo di rimozione totale, una sorta di anestesia emotiva che però non funziona; il vero sentire, è un organo estremamente vigile e duro a morire.

Edward St Aubyn, ci racconta tutto questo nell'arco di oltre 700 pagine, tenendoti avvinto agli avvicendamenti in uno stato di immersione totale. Ad intrigare è in primo luogo il rapporto che il protagonista (nel libro si chiama Patrick Melrose) ha con il proprio corpo; il contatto con sè stesso avviene in luogo della dipendenza da qualche sostanza, la consapevolezza del sè fisico (sublimazione del sentire emotivo) si palesa solo nella sofferenza. Con il contorno di una serie di relazioni allo sbando, che reggono solo grazie ai rigidi codici del mondo dell'aristocrazia; ma in certi casi si accetta di tutto, pur di non affrontare il magma interiore. Su queste basi è ovvio che l'amore sia un fattore non previsto, non visto addirittura, e considerato d'impaccio; soprattutto se a monte risiede il "tradimento" assoluto, compiuto in una famiglia disfunzionale. Eccone una definizione:

La mia esperienza dell'amore è che ci entusiasmiamo al pensiero che qualcuno possa guarire il nostro cuore ferito, e poi andiamo su tutte le furie quando ci rendiamo conto che non è così. Nel corso di questo processo si fa strada una certa economia di mezzi, e i pugnali ornati di pietre preziose che un tempo ci trafiggevano il cuore vengono rimpiazzati da coltellini sempre meno affilati.

Questa saga famigliare scritta con fatica immensa, è un'amara incursione nei ricordi di un uomo nel pieno della vita; alcuni direbbero, un uomo di mezza età. Ovvero nel momento del passaggio a una nuova fase, intento a togliere i rami secchi dell'ironia e del sarcasmo, e osservando a distanza l'immenso volume di un'eredità insostenibile.

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