La classifica dei libri della settimana. La carica dei pachidermi (dell'editoria)

dante I movimenti in classifica dei libri più venduti in Italia somigliano allo sgranchirsi di un elefante: praticamente minime oscillazioni fra una posizione e l'altra, da parte dei soliti triti titoli pubblicati dai pachidermi dell'editoria italiana.

Perdonate la spericolata metafora, che probabilmente vi procurerà – in caso – uno dei pochi brividi che potrete provare leggendo questo post, visto che si tratta di un quasi-clone dell'ultima classifica della Nielsen Bookscan della scorsa settimana.

Se ci seguite, potrete facilmente immaginare anche voi che, sì, l'immancabile Melissa Hill è al primo posto con il suo Un regalo da Tiffany della Newton Compton (olè!), che la segue l'immancabile Diffenbaugh che non molla l'osso, con Il linguaggio segreto dei fiori della Garzanti (Alegria!).

Al terzo posto, il meritevole Nesi con Storia della mia gente (Bompiani), seguito dalla Sanchez invidiosa della collega di scuderia Diffenbaugh (Il profumo delle foglie di limone, Garzanti). E chi si vuole negare un bel Camilleri (Il gioco degli specchi, Sellerio) in quinta posizione?

Segue una new entry relativamente recente, sempre Newton Compton (Il libro segreto di Dante, di Francesco Fioretti), incalzato dalla terribile Cavalcata dei Morti di Fred Vargas (Einaudi). Poi, indovinate? Ma certo, la Mazzantini con Nessuno si salva da solo (Mondadori).

In finale, continuiamo a decretare il successo di Zafòn (Le luci di settembre, Mondadori) che addirittura ci piace così tanto anche da farci rispolverare il suo L'ombra del vento (Mondadori), che chiude a sorpresa (!) in decima posizione.

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