Le più belle pagine d'amore. Marius e Cosette (I Miserabili)

miserabili E' un luogo comune: il gioco dei sentimenti e delle relazioni amoroso è uno dei più complicati da comprendere - e più complessi da vivere - che ci sia stato dato. Perchè allora non esplorarne le sfaccettature rivolgendoci a quello che i più grandi scrittori di tutti i tempi hanno scritto sull'argomento? Potrebbe essere - pensavo - un modo per essere invogliati a leggere un capolavoro letterario che abbiamo sempre snobbato.

Sì, lo so che voi che amate leggere e che ci seguite sapete già chi sono Marius e Cosette, e magari avete letto e riletto i Miserabili. Per tutti quelli per cui non fosse così, mi piace rispolverare in questo primo post alcune delle più belle pagine d'amore del capolavoro di Victor Hugo. Un ristoro per il cuore del lettore appassionato, seguire i ritmi di scrittura di Victor Hugo e la sua definizione di "Amore".

Che avviene precisamente nella prima lettera d'amore che scrive Marius a Cosette, ancor prima di sapere il suo nome. Aprite, se proprio non volete leggere tutto il libro, la Parte Quarta, libro Quinto, paragrafo IV ("Un cuore sotto un sasso"), da cui traggo questo splendido passo che trovate dopo il salto.

"La riduzione dell'universo a un solo essere...ecco l'amore(...)Che vuoto, l'assenza dell'essere che da solo riempie il mondo! Com'è triste l'anima, quando è triste per amore! (...)Dio è dietro ogni cosa, ma ogni cosa nasconde Dio. Le cose sono oscure, le creature sono opache. Amare una persona è renderla trasparente. Certi pensieri sono preghiere. Vi sono momenti in cui, qualunque sia l'atteggiamento del corpo, l'anima è in ginocchio(...)L'amore partecipa dell'anima stessa, è della sua stessa natura; al pari di essa, è una scintilla divina; al pari di essa è incorruttibile, indivisibile, imperituro. E' un punto di fuoco, che sta in noi, che è immortale e infinito, che nulla può limitare e nulla può spegnere(...) Talvolta ho pensato che di tanto in tanto certe ore si staccano dalla vita degli angeli e vengono quaggiù ad attraversare il destino degli uomini. Alla felicità di quelli che si amano, Dio nulla può aggiungere, fuorché dar loro la durata senza fine.(...)Dio è la pienezza del cielo; l'amore è la pienezza dell'uomo. (...)L'amore ha delle fanciullaggini, le altre passioni hanno delle piccolezze. Vergogna alle passioni che rendono l'uomo meschino! Onore a quella che lo rende fanciullo! E' una cosa strana questa, sapete? Io vivo nelle tenebre. C'è una persona che andandosene s'è portata via il cielo(...)”
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