Le regole per scrivere narrativa: i consigli degli scrittori

p d james Consiglio di leggere integralmente questo articolo apparso sul Guardian, in cui sono intervenuti alcuni scrittori che collaborano con le pagine culturali del quotidiano, e che sono stati chiamati a scrivere le loro dieci regole per scrivere narrativa.

Si va da Elmore Leonard, che considera l'uso degli avverbi “un peccato mortale” a Margaret Atwood, che consiglia di catturare l'attenzione del lettore (anche se ciò che affascina A può risultare noioso per B) principalmente prendendo come parametro la propria attenzione (ovvero: se un testo annoia chi scrive, come si può pretendere che non lo farà con chi lo legge?)

C'è Roddy Doyle, che con la solita ironia consiglia innanzitutto “non mettere una foto del tuo scrittore preferito sulla scrivania, specialmente se è uno di quelli famosi che si è suicidato”, mentre Jonathan Franzen afferma senza scampo che c'è da dubitare che “chiunque abbia una connessione ad internet nel suo posto di lavoro stia possa scrivere della buona narrativa”.

Quelli che mi sono piaciuti di più sono quelli della mia amata P.D.James, che consiglia di “leggere selvaggiamente, ma con discernimento. La cattiva scrittura è contagiosa”, oppure di non “programmare di scrivere”, ma di iniziare a scrivere. “E' solo scrivendo, non sognando di farlo, che noi sviluppiamo il nostro stile”.

E poi, continua, “apri la tua mente a nuove esperienze, in particolare allo studio di altre persone. Nulla di quello che succede a uno scrittore – sia bello,sia tragico – è mai sprecato”.

Foto | Flickr

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