Le luci di settembre, di Carlos Ruiz Zafòn

zafon Devo dire che ho trovato molto godibile questo ultimo romanzo dell'inflazionato Carlos Ruiz Zafòn, Le luci di settembre. Zafòn nella prefazione spiega come quest'opera sia rimasta bloccata da una lunga controversia legale, e che originariamente essa era stata classificata come “libro per ragazzi”.

In effetti la scrittura dà ragione a questo tipo di originaria scelta editoriale, ma il romanzo credo – e le classifiche lo dimostrano – sia destinato a piacere anche agli adulti estimatori dello scrittore.

Il motivo? La cura dell'aggettivazione, la bravura nel descrivere le stupende albe marine di cui sono spettatori i protagonisti dal castello in cui abitano, e anche la capacità di insinuare gradatamente il senso del mistero all'interno di un quadro apparentemente quieto e ordinario, dominato però da una natura ancora selvaggia.

Non racconterò nulla del mistero che si nasconde nella tenuta CravenMore, di proprietà dell'anziano Lazarus Jahn. Un uomo angustiato da una moglie ammalata rinchiusa in un'ala del castello e di cui ha uno splendido quadro in casa (unica testimonianza di un tempo felice).

L'unica consolazione per lui è la sua fabbrica di giocattoli, marchingegni che sembrano vivi e che, come intuisce Simone, servono a colmare la sua solitudine, male che affligge anche lei, giovane vedova.

L'ombra della morte del padre pesa naturalmente anche sui suoi due figli, Irene che, adolescente, prima di trasferirsi lì con la madre si guadagnava da vivere concedendo innocenti balli a soldati in licenza, e l'introverso Dorian, che dalla sua bici osserva il mondo sperando che il mondo prima o poi si accorga di lui.

Zafòn sfrutta bene tutti i classici ingredienti di una suggestiva storia di misteri per ragazzi: il castello, un misterioso e anziano padrone, la moglie malata nascosta agli occhi della gente, gli inquietanti giocattoli costruiti dal vecchio, il divieto ai ragazzi di accedere ad alcune aree del castello.

E poi ci sono le leggende di cui è avvolta l'isola, le luci che appaiono nella bruma serale illuminata dal faro dell'isola nella stessa stagione in cui, tanti anni prima, una misteriosa donna in maschera fu vista affrontare il mare da sola in barca. Di lei tornò indietro solo la maschera, e nessuno ha mai saputo cosa le accadde, racconta a Irene Ismael, giovane marinaio deluso dall'amore che in lei sembra vedere un nuovo inizio.

La monotona vita da governante di Simone e quella dei suoi figli viene però scossa dalla morte di Hanna, cugina di Ismael, la chiacchierona ragazza che serve i pasti all'anziano, che da sempre si dichiarava “spaventata” dai giochi del vecchio, “che sembra che ti guardino, tic tac tic tac”, aveva confidato a Irene.

Carlos Ruiz Zafòn
Le luci di settembre
Mondadori
19 euro

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