Una storia collettiva per la memoria di Beseno

Beseno, Il castello dei fantasmi incrociati è un racconto collettvo spirato ad un noto libro di Italo Calvino.



Un viandante sorpreso dalla notte trova rifugio nel castello di Beseno dove i fantasmi della Casata, dall'ultimo erede a ritroso sino al primo che l'ha fondata, si manifestano per raccontare ognuno la propria storia e tutti insieme la quella del castello.



Il risultato di questo esperimento narrativo, che ha coinvolto una ventina di autori che scrivono su web, vuole ripercorrere la vera genealogia della famiglia dei Trapp di Beseno, che affonda le sue radici nel 1.400.


Come in un concerto di jazz, ogni partecipante è partito da una brevissima biografia di uno dei protagonisti del castello [lo spartito], che ha riscritto mescolandola con degli elementi di fantasia [l'improvvisazione].


Al posto dei tarocchi di Calvino, sono gli oggetti realmente appartenuti agli avi della Casata a ispirare gli autori nella rappresentazione e nell'immaginazione del fantasma e del suo racconto in cui elementi reali e fantastici convivono in una sinergia che non esce mai dal mondo del possibile.


Del testo saranno stampate qualche centinaia di copie e distribuite durante le manifestazioni al Castel Beseno.

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