Librai si nasce. Uno spazio on line in memoria di "Don" Ermanno

ermannoI librai indipendenti, per chi ha la fortuna di conoscerne anche uno o due, sono dei personaggi che ti restano nel cuore. Da cui torni sempre, anche se non ti fanno lo sconto, per sapere “cosa c’è di bello da leggere” sapendo che loro stessi sapranno consigliarti il titolo più adatto essendo instancabili lettori e – soprattutto – avendo imparato a conoscere te e i tuoi gusti.

Un po’ psicologi, un po’ indovini dell’animo umano, con cervello e cuore affilato come solo una vita di buone letture riesce a fare, modellandoti interiormente molto più di quanto tu stesso immagini.

E’ così che non mi stupisco che, a distanza di anni dalla sua scomparsa (risalente al 1997), sia ancora tanto viva la memoria di un libraio napoletano come “Don Ermanno”, al secolo Ermanno Cassitto, titolare di una storica libreria a via Port’Alba 10, a Napoli a cui i figli Giuseppe e Giovanni hanno dedicato uno spazio su Facebook, aperto ai contributi di tutti coloro che lo conobbero.

Ed è un piacere leggere le loro parole, come quelle di Giusi che, racconta, si fermava spesso da lui ai tempi delle medie, al ritorno da scuola. “Ogni volta ci raccontava aneddoti diversi, a volte divertenti, altre tragici, che riguardavano persone ricche, povere, di ignoranti o studiosi, a dimostrazione di quanto fosse bravo a intrecciare relazioni con tutti, al di là dello status sociale”.

“Iscritto alla facoltà di scienza della semplicita, scienza del rispetto delle persone, scienza dell' umiltà, la facoltà della bottega di Don Ermanno”, scrive invece Ciro, suo ex dipendente. Don Ermanno che parlava di continuo della sua carriera fra i libri “miscelando il discorso - di tanto in tanto - con battute sarcastiche e prettamente in dialetto napoletano”.

Iniziò la sua attività nel ‘67, rivendendo libri usati e rari e pubblicando un suo “Bollettino” ad uso dei suoi clienti-amici. Campava con la rivendita di testi usati, ma poi, nel 1991, la scelta di aprire una vera e propria libreria indipendente. Che non è per niente una scelta facile, nel centro-sud.

Ma la sua attività, invece, diede da campare a lui e ai suoi figli, e attirò tantissimi clienti-fedeli, grazie alla sua personalità comunicativa (e anche alla sua allegria, stando ai commenti su FB). E lasciando un vuoto al momento della sua scomparsa. D’altronde, “Don Ermanno si nasce”, come scrive Giuseppe.

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