Il fenomeno Manuele Madalon: spopola in rete il finto scrittore che smaschera l'editoria italiana

Lunedì scorso, giornata finale del Salone del Libro di Torino 2011, il fantasma di Manuele Madalon ha seminato il panico al Lingotto, rivelando la faccia più grottesca e insulsa del mondo intellettuale italiano (e non solo), quella che, per paura di dimostrarsi ignorante - in questo caso la colpa sarebbe stata l'ignoranza di uno scrittore inesistente - preferisce proferire discorsi a vanvera, vere e proprie supercazzole degne del miglior conte Mascetti, strisciando letteralmente sui vetri fino a schiantarsi in nel mare del Ridicolo.

L'arte di inventare scrittori e di buggerare i critici, il pubblico e gli addetti ai lavori, in realtà, non è certo arte inedita, neppure al Salone di Torino, che proprio questa domenica aveva già vissuto un fenomeno del genere grazie al flashmob della Rete dei redattori Precari che, per attirare l'attenzione del pubblico, si era inventata un libro pro-precarietà con tanto di autore, di casa editrice e di contestazioni, tutto rigorosamente falso, ovviamente.

Ma entriamo più nei dettagli di questa geniale operazione situazionista. Tutto nasce da un'idea di un gruppo di studenti di Ingegneria del Cinema del Politecnico di Torino che hanno ideato il libro, dal titolo l'Implosione, e la biografia della propria creatura e che, dopo averle trovato un volto nella faccia messa a disposizione da Gabriele Madala, studente del Master in giornalismo dell'Università di Torino, l'hanno mandata nel mondo.

In particolare la breve ma incredibile vita del supposto Manuele Madalon si è svolta tra gli stand e gli eventi del Salone del Libro di Torino e, soprattutto, tra un dialogo e un altro con una quindicina di esponenti del mondo intellettuale e politico italiano (da Sgarbi all'Annunziata, da Faletti ai candidati sindaci Fasisno e Coppola, fino a Serena Dandini e ad altri, a cui è stata un'opinione sul libro in questione.

Inutile dire - il video che introduce questo post vale più di mille parole - quello che le risposte, alcune pazzesche e senza vergogna, hanno rivelato. Utile invece è cominciare a ragionare sulla "Madalonizzazione" della nostra società, per usare un perfetto neologismo coniato da Andrea Bajani durante la (finta) presentazione del libro, un fenomeno che si fonda sulla più completa assenza del pudore che permea profondamente la società italiana e che, oltre a essere grottesco e risibile, ogni tanto fa paura.

  • shares
  • Mail