Approda anche in Italia la storica rivista letteraria Granta

Granta Esce anche in Italia (edita da Rizzoli) Granta, storica rivista letteraria ideata in Inghilterra nel 1889 (la distribuivano gli studenti di Cambridge in fogli volanti ai passanti) che alla fine degli anni '70 ha visto l'inizio di una nuova ascesa, portando all'attenzione del grande pubblico i racconti di eclatanti esordienti come Bukowski o Carver (precedentemente aveva "lanciato" la splendida esordiente Sylvia Plath).

La pubblicazione italiana (il primo numero è uscito questo mese, il secondo è atteso per settembre) arriva dopo quella spagnola (2004) e portoghese (2007) e mi sembra un ottimo segnale di fiducia nei lettori italiani. L'impostazione della rivista è quella di raccogliere contributi narrrativi, saggistici, poetici, dei più grandi scrittori internazionali chiamati a scrivere su un determinato tema.

Per il primo numero italiano è stato scelto il lavoro, a cui si sono ispirati fra gli altri Michela Murgia, Giorgio Vasta, Francesco Piccolo ma anche Colum McCann, e Doris Lessing (i cui contributi sono anche pubblicati on line, come nel caso di Murgia). Detto per inciso, fa piacere citare nomi di scrittori italiani mediamente giovani che già si sono fatti apprezzare (penso all'ottimo Vasta della scuderia minimum fax, ad esempio): segno dell'emergere di una "nuova generazione" di ex esordienti italiani che sta riuscendo a consolidare - nella maggior parte dei casi meritatamente - il proprio nome?

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