Libros de Eloisa, una storia di coraggio per le piccole case editrici

cartoneros
E' una piccola storia, che si esaurisce in poche righe, eppure a guardarla con occhi sgombri suggerisce davvero tanti pensieri. Li suggerisce a chi è abituato a districarsi fra eterne lamentele delle piccole case editrici sulle loro difficoltà di “stare sul mercato”.

Li suggerisce a chi, come me, è abituato a registrare l'illusoria speranza delle stesse di “emergere” tramite titoli-shock, o peggio speculazioni su personaggi più o meno famosi. Senza considerare le giustificazioni di chi, in questo campo, chiede soldi agli autori perchè senza il loro contributo economico “proprio non ce la fa”.

Questa è infatti la piccola – e felice – storia di una piccola casa editrice nata per la passione di uno scrittore, Washington Cucurto, che si è ritrovato a vivere nell'Argentina della crisi economica più nera e ha deciso di credere, nonostante questo, nella sua opera. E il miracolo è avvenuto.

E' nata una casa editrice gestita col lavoro di ragazzi di strada, (i “cartoneros”) quelli che per campare si sono trovati a vendere mucchi di cartoni a fine giornata.

Questi cartoni, simbolo della povertà, sono diventati opere d'arte uniche, perchè da ciascuna di essi è nata una copertina realizzata a mano, per ciascuno dei volumi prodotti dalla casa editrice di Cucurto, che lavora in coppia con l'artista Javier Barilaro. I titoli oggi in catalogo? Circa duecento.

Via | Famiglia Cristiana

Foto | Flickr

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