Ecris le moi: innamorarsi via lettera(tura). Romanzi epistolari e carteggi famosi

Ho trovato veramente geniale l'idea di un sito di incontri fra single non più tramite chat ma attraverso lettera. Addio foto postate velocemente via web, viva le capacità letterarie.

Non poteva che nascere in Francia, l'idea geniale di Ecris le moi: l'elogio della parola per innamorarsi fa subito pensare al bravo Cyrano (ricordate) di Rostand e alla sua bella Roxanne, che ama il suo cuore nel corpo del bellimbusto che la corteggia, Cristiano. Ma è Cyrano che alla fine la fa innamorare, solo per le sue capacità letterarie.

E allora, perchè non cogliere la sfida anche oggi, si saranno chiesti i fondatori di Ecris le moi, due giovani “con la passione per l'informatica”, Florent Luengo e Romain Neufcourt. “L'idea è nata dopo le numerose testimonianze di amici e conoscenti delusi dai tradizionali siti d'incontro”, spiegano. Inoltre capita “di inciampare in falsi profili, messaggi scortesi, e si ha l'impressione di essere al supermercato”.

La nostra proposta è di ritornare al corteggiamento vecchio stile, più lento, con lettere manoscritte: attendere il postino, ricevere una lettera da uno sconosciuto, provare a rispondere. Così tutto diventa più romantico, sentito, sincero. E scoraggia i malintenzionati.

Funziona così: il sito propone diversi profili di persone, e ciascun profilo viene identificato con un codice (mentre il suo indirizzo non viene indicato). Saranno gli amministratori del sito a spedire la vostra lettera (senza leggerla) all'indirizzo del/la destinatario/a.

I precedenti letterari sono tanti, tantissimi naturalmente. Consideriamo solo i cosiddetti romanzi "epistolari" in cui la storia si svolge tutta attraverso una serie di lettere. Da quelli che abbiamo studiato a scuola come Werther o il buon Jacopo Ortis, la famosa ladra redenta Pamela, Le relazioni pericolose di Laclos o Le affinità elettive di Goethe.

Si arriva così a quelli meno noti come - ve lo consiglio - Prima morire della Marchesa Colombi, due storie d'amore di due amici che corrono in parallelo, l'una sfortunata l'altra felice. C'è naturalmente la Storia di una capinera di Verga e perchè non pensare anche alla bellezza di Lettera a un bambino mai nato della Fallaci? Poi ci sono gli storici carteggi reali di innamorati che ci hanno fatto sognare: da quello fra Sibilla Aleramo e Dino Campana, ad esempio.

Tutte da leggere le lettere della scrittrice Flannery O' Connor in Sola a presidiare la fortezza, sulla sua vita e la sua passione per la scrittura, o il mitico epistolario fra una appassionata lettrice americana e il suo libraio inglese di fiducia ai tempi della seconda Guerra mondiale, 84 Charing Cross Road di Helen Hannf.

Per non parlare della (splendida splendida splendida) raccolta di Lettere di Natale scritte da Rilke, negli anni, alla madre. Voglio ricordare anche le bellissime Lettere contro la guerra, scritte dal reporter Tiziano Terzani alla collega Oriana Fallaci dopo la diffusione di La rabbia e l'orgoglio.

E voi? Quali sono i romanzi epistolari o dei carteggi che conservate fra i libri più cari?

Via | Ansa

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