La classifica dei libri più venduti della settimana. Scrittrici alla ribalta

pansa Nella classifica dei dieci libri più venduti di questa settimana, al primo posto, entra Carta straccia di Giampaolo Pansa, (Rizzoli) un j'accuse contro, come recita il sottotitolo "il potere inutile dei giornalisti italiani". Grandi firme viste da dietro le quinte dal collega e (a volte ex) amico.

Poche le novità rispetto alla scorsa settimana, ma tanti sul "podio" i best seller scritti da donne (e graditi in primis alle donne che leggono, presumibilmente): Mazzantini, Tamaro, Agnello Hornby e, per quanto riguarda la narrativa straniera, le best seller Garzanti Vanessa Diffenbaugh e Clara Sanchez. Il loro successo di vendite in effetti non deve stupire, visto che la maggioranza del popolo dei lettori, come rilevato dall'Istat questa settimana, è "in rosa".

In cima alla classifica, infatti, due storie di amore coniugale - contrastato e in crisi in un caso, nostalgico e pieno di rimpianti, nell'altro - ovvero i due romanzi al femminile rispettivamente di Mazzantini (Nessuno si salva da solo, Mondadori, al secondo posto) e Per Sempre, di Susanna Tamaro (Giunti, al quinto posto).

L'autrice già premio Strega è invece insidiata alle spalle da Mario Giordano e il suo Sanguisughe, sempre Mondadori, al terzo posto grazie all'argomento "bollente" (e avvilente) delle pensioni d'oro della nostra classe dirigente. Resiste anche se scende in classifica il pamphlet Indignatevi! di Hessel (Add editore), al quarto posto.

Al sesto posto dopo Tamaro c'è un'altra scrittrice italiana, Simonetta Agnello Hornby, che invece esplora retroscena amori e lotte all'interno di una famiglia siciliana dell'aristocrazia terriera degli anni '50, seguita da un'altra storia di donne, quella bellissima narrata da Vanessa Diffenbaugh nel Linguaggio segreto dei fiori, di cui abbiamo parlato tempo fa, seguito da Il profumo delle foglie di limone, stessa casa editrice (Garzanti), firmato da Clara Sanchez.

In penultima e ultima posizione, invece, il fantasy L'Atlande di smeraldo (Longanesi), di John Stephens e il Gran circo Taddei dell'immancabile Camilleri (Sellerio).

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