Kennedy deve morire di Claudio Accogli

Cospirazioni e complotti per il testo che lega l'assassinio del presidente Kennedy anche all'Italia.

Kennedy deve morire di Claudio AccogliL'estate è forse il miglior momento per far scorpacciata di inchieste. Quando il sole scalda e i telegiornali si dedicano a "sport estivi" e "servizi turistici" la voglia di storia ritorna profonda e spinge ad inoltrarsi nei meandri dei retroscena, delle ipotesi, dei documenti passati sotto banco, delle conoscenze camuffate e degli eventi apparentemente difficili da collegare, ma che, opportunamente messi insieme, disegnano scenari non sempre evidenti. La vicenda di "Kennedy deve morire", ebook che segue i percorsi narrativi del giornalista dell'ANSA Claudio Accogli, già autore del libro "Kennedy ed il centrosinistra", si inserisce in questi e simili pensieri. Aperto dalla prefazione di Ferdinando Imposimato, giudice istruttore nel caso Moro e altri importanti processi, e chiusa da un'appendice di prove, il libro è una suite di coinvolgimenti illustri.

Dietro la copertina che riproduce un'immagine di Cecil Stoughton scattata il 22 novembre 1963, quando JFK e la moglie Jacqueline salgono sulla limousine che li porterà alla Dealey Plaza di Dallas, c'è l'immancabile Lee Harvey Oswald, presunto assassino del presidente, ucciso a poche ore dall'attentato da Jack Ruby, che sballotta la moglie russa Marina di casa in casa, ma anche la Cia, l'FBI e i servizi segreti italiani, le attività occulte di Gladio, il caso Mattei, Cosa Nostra e la demilitarizzazione.

Seguendo le complesse piste dei proiettili "probabilmente inviati in Italia nel 1954" reimportati e venduti in Usa nel 1961 dalla stessa ditta che aveva messo sul mercato la pistola che Oswald impugnava al momento dell'arresto a Dallas, o quelle del fucile, un Carcano probabilmente dotato di un gemello, ci si inoltra con l'autore in una serie di sentieri nascosti e tortuosi che si concentrano per la prima volta sul reclutamento di cittadini italiani da parte della Cia nell'ambito dei piani dell'Agenzia di Langley per uccidere Fidel Castro.

Cadono così alcuni dubbi riguardo all'assassinio, e si delineano piste che portano ad un'inevitabile complotto già sollevato da molte altre fonti, una regia oscura che sarebbe direttamente collegata a personaggi come James Jesus Angleton "dominus incontrastato del controspionaggio Usa per quasi trenta anni fino al 1974", quando fu costretto a dimettersi, e che invita l'attuale presidente degli Stati Uniti ad aprire gli archivi per sciogliere molti nodi:

Il presidente Barak Obama ha una grande occasione: se ordinasse la declassificazione di questi file, o di quelli inerenti la morte di Aldo Moro, o alle attività della Cia in tutto il mondo nel corso degli Anni 50 e 60, guadagnerebbe un posto sicuro nell'elenco delle persone che hanno cambiato la storia.



"Kennedy deve morire"
di Claudio Accogli
con prefazione di Ferdinando Imposimato
Italic Digital Editions

Via | italicdigitaleditions.it/catalogo-ebook

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