Diversi approdi, approdi differenti: in Sicilia si discute di letteratura ad ampio raggio

In provincia di Agrigento si tiene una tre giorni molto interessante dedicata alla letteratura degli approdi, intesi nel senso ampio del termine.

Diversi approdi, approdi differenti: in Sicilia si discute di letteratura ad ampio raggio

L’estate è il momento ideale per le letture e i consigli per i libri da leggere in questo periodo dell’anno sbocciano ovunque. È anche il periodo degli incontri letterari, di vario livello, che costellano tutto il nostro Stivale.

Tra i vari eventi che si organizzano in questo periodo ho trovato interessante e stimolante quello organizzato nel comune di Siculiana, in provincia di Agrigento. Si tratta di conversazioni letterarie (e oltre, ci informa il depliant) organizzate in tre giorni (18, 22 e 25 agosto) e che hanno come tema portante l’approdo al mondo della cultura intesa in senso ampio declinato in tre tematiche principali (una per ogni giornata):


  • Diversi approdi, approdi differenti: riflessioni sulla diversità degli uomini, sulle differenti opportunità degli individui, sui contesti che determinano i destini. Coordinatrice di questa giornata è la scrittrice (lei preferisce dirsi scrittora) Daniela Gambino;

  • Sicilia: la tradizione, il mito, l’orizzonte: le conclamate contraddizioni di un’isola con una, nessuna e centomila identità! (Non dimentichiamo che siamo in provincia di Agrigento e Pirandello è di casa!): giornata guidata da Clelia Lombardo.

  • Orme e passaggi, di questi tempi: Anna Burgio guida la conversazione attraverso i linguaggi, la comunicazione, la modernità e le ataviche paure del futuro.

Chiosa Peppe Zambito, già assessore alla cultura del comune di Siculiana:

La cultura è uno “strumento” capace di attrarre e valorizzare, un occasione di incontro di persone e luoghi. Torre Salsa è anche luogo di approdo per i migranti. Da questa realtà nasce l’idea dell’«approdo”. Siamo tutti migranti. Ognuno alla ricerca di un luogo ideale, ma anche fisico, dove «vivere». Realizzeremo insieme «La tela dell'approdo» un'opera in itinere. Un telo bianco dove ogni ospite traccerà un segno. Come è giusto che sia, ogni approdo, lascia delle tracce e anche perché condividere vuol dire aggiungere.

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