Cinquanta sfumature di grigio sbanca anche a Guantanamo

Jim Moran, deputato democratico della Virginia, nel carcere di Guantanamo la trilogia delle Cinquanta sfumature è il libro più letto.

Cinquanta sfumature di grigio sbanca anche a Guantanamo

La trilogia delle Cinquanta sfumature di E. L. James (che agli inizi della sua carriera di scrittrice ha usato anche lo pseudonimo Snowqueen Icedragon) continua a vendere e a far parlare di sé. Sebbene tutti all’inizio pensassero che fosse un semplice fuoco di paglia e si sia fatto di tutto per sparare a zero sull’autrice e sui suoi libri, i libri della James continuano a stare in classifica a oltre un anno di distanza dalla pubblicazione. E non solo in Italia, ma in buona parte del mondo.

La fama della trilogia arriva anche là dove uno non se lo aspetterebbe. Jim Moran, deputato democratico della Virginia, ha visitato la settimana scorsa il tristemente noto carcere di Guantanamo. E lì, nel Camp 7, cioè nella strutta di massima sicurezza in cui sono prigionieri coloro che secondo gli Stati Uniti d’America sono i più pericolosi terroristi del mondo, il libro più letto è proprio l’intera trilogia. Secondo Jim Moran:

Piuttosto che il Corano, il libro più richiesto è Cinquanta sfumature di grigio. Hanno letto tutta la serie.

Un po'ingenua come affermazione, in ogni caso: non è perché uno è musulmano legge di continuo il Corano, come non leggono sempre e solo la Bibbia i cristiani...

A proposito, ecco gli incipit di ognuno dei tre titoli.


  • Cinquanta sfumature di grigio. Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto, e al diavolo Katherine Kavanagh, che si è ammalata e mi sottopone a questa prova. Dovrei studiare per gli ultimi esami, che saranno la settimana prossima, e invece eccomi qui a cercare di domare questa chioma ribelle. "Non devo più andare a letto con i capelli bagnati. Non devo più andare a letto con i capelli bagnati." Recitando più volte questo mantra tento, di nuovo, di addomesticarli con la spazzola. Contemplo esasperata la diafana ragazza castana con gli occhi azzurri, troppo grandi per il suo viso, che mi fissa dallo specchio, e depongo le armi. La mia unica possibilità è legarli in una coda e sperare di avere un aspetto almeno presentabile.
  • Cinquanta sfumature di nero. Lui è tornato. La mamma sta dormendo o sta di nuovo male. Io mi nascondo, rannicchiandomi sotto il tavolo della cucina. Attraverso le dita riesco a vedere la mamma. Dorme sul divano. Tiene la mano sul tappeto verde appiccicoso. Lui indossa gli stivaloni con la fibbia lucente e si china su di lei urlando. Picchia la mamma con una cintura.
  • Cinquanta sfumature di rosso. Mamma! Mamma! La mamma è addormentata sul pavimento. È addormentata da molto tempo. Le scompiglio i capelli perché le piace. Non si sveglia. La scuoto. Mamma! Mi fa male la pancia. È la fame. Lui non è qui. Ho sete. In cucina trascino una sedia vicino al lavello e bevo. L'acqua mi schizza il maglione azzurro. La mamma è ancora addormentata. Mamma, svegliati! È immobile, fredda. Vado a prendere la mia copertina, copro la mamma e mi sdraio accanto a lei sul tappeto verde appiccicoso. La mamma è ancora addormentata. Ho due macchinine. Le faccio correre sul pavimento dove la mamma sta dormendo. Penso che stia male. Cerco qualcosa da mangiare. Trovo dei piselli nel freezer. Sono freddi. Li mangio piano. Mi fanno venire il mal di pancia. Dormo accanto alla mamma. I piselli sono finiti. Nel freezer c'è qualcosa. Ha un odore strano. Lo lecco e la lingua rimane attaccata. Lo addento piano. Ha un sapore cattivo. Bevo un po' d'acqua. Gioco con le macchinine e dormo vicino alla mamma. La mamma è così fredda, e non si sveglierà.
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