San Benedetto, padre di molti popoli. Intervista ad Andrea Pamparana

San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale, partendo dalle piccole Subiaco e Norcia, riuscì a creare tante comunità monastiche che iniziarono un progetto culturare di salvaguardia del patrimonio librario, della cultura filosofica, economica e storica. Creatore della Regola Ora et labora e del monastero di Montecassino, in cui dal 529 nacquero i valori costitutivi dell’Europa.


La storia dell’uomo e del santo è stata raccontata da Andrea Pamparana in un libro intenso e coinvolgente, narrativo come un romanzo, ma documentato come un saggio, che ne illustra la vita e le opere, con l’obiettivo di far riscoprire la figura del Santo, e contestualizzarlo nell’Europa di oggi, di cui è padre.



“San Benedetto è stato oggetto di studio di teologi, storici e medievalisti, ma tra la gente è poco conosciuto. Così, verificando l’assenza di un libro divulgativo, ho pensato di scriverne una biografia accessibile a tutti. Da cronista laico ho voluto narrare la storia di questo straordinario personaggio che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’Europa ed ha risollevato le sorti della cultura nei secoli bui. Il monastero di Montecassino, da lui fondato, è stato un’Accademia cristiana, in cui si è sviluppata l’identità Europea”.



Quali valori ha perso ed ha bisogno di ritrovare e riscoprire l’Europa?


“L’Europa ha bisogno di Benedetto, più che di banche e burocrazia. Ci sono troppe regole in questo continente, che creano un caos ideologico. C’è bisogno di una sola regola, ascoltata dalla società contemporanea. Dice: ‘ascolta la politica del maestro’. Benedetto nel buio dell’oggi è una stella che riluce. Il libro ha l’intento di ricreare un dialogo moderno con il monaco. Ora et labora è la necessità di lavoro e di meditazione: bisogna ricostruire una società dell’ascolto, del silenzio”.



I valori europei vanno ricercati nella cristianietà?


“Bisogna capire che non possiamo prescindere dalle origini culturali e storiche che hanno fondato l’Europa. Anche l’ateo ha origini cristiane, e non è comprensibile far partire la filosofia dell’uomo moderno dall’Illuminismo, come se secoli di storia che hanno visto susseguirsi greci, romani, ebraici e cristiani non fossero mai esistiti. La storia non può essere cancellata, ma studiata e narrata per coglierne gli insegnamenti”.



232 pagine, 19 capitoli ben documentati e una lunga appendice finale in cui sono racchiuse con cura tutte le fonti bibliografiche. Un suo personale percorso di lettura che passa da fonti inaspettate e completamente diverse tra loro.



“E’ importante la scelta delle fonti. Questo libro è uno strumento che il lettore può usare per iniziare un suo percorso di conoscenza del Santo. Ho soprattutto cercato di far innamorare i lettori, far scoprire San Benedetto, raccontandolo come fosse un protagonista dell’oggi inserito nel suo contesto storico, culturale e religioso. Ho un mio personale progetto culturale che prevede la stesura di libri sui personaggi fondanti della nostra cultura prima di San Tommaso. Nel 2007 uscirà un libro su Abelardo, nel 2008 su Bernardo di Chiaravalle”.



Bisogna ricominciare da San Benedetto?



“In un momento in cui si parla della necessità di riconoscere le radici cristiano-giudaiche dell'Europa, Benedetto può essere, sì, un faro cui guardare”.




Benedetto. Padre di molti popoli

Pamparana Andrea

Ed. Ancora - 15,00 euro

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