Lo stato di salute dell'editoria italiana per ragazzi

pinocchioMi è dispiaciuto leggere le parole di Alfieri Lorenzon, direttore generale dell'Aie, sul fatto che Cuore di De Amicis sia ormai un libro per ragazzi “superato” (al contrario di Pinocchio di Collodi, ad esempio). "Cuore non fa piu' parte del bagaglio indispensabile dei nostri giovani", ha detto all'Ansa Lorenzon.

Meglio Pinocchio, che riscuote ancora “risultati interessanti” all'estero, e ovviamente la letteratura per ragazzi contemporanea, fra cui in primis ovviamente Harry Potter, ma anche Geronimo Stilton e le saghe vampiresche. Ma forse non c'è niente di cui intristirsi, il mondo va avanti, i bambini di oggi sono diversi da quelli di ieri e- la conclusione è sempre la stessa - è colpa mia che sono la solita nostalgica sostenitrice del valore dei "classici".

In generale, comunque, la nostra letteratura per ragazzi non è affatto “superata”, neanche all'estero, visto il successo che il settore riscuote soprattutto in Asia (Cina, Giappone, Corea del Sud) e nel mercato dell'America del Sud, mentre le vendite non decollano sul mercato anglosassone.

I segnali che la nostra editoria per ragazzi goda – e possa continuare a godere – di buona salute sono comunque almeno due: il fatto che, come ricorda Lorenzon, esportiamo titoli più di quanti ne importiamo, e che la nuova generazione di italiani ami la lettura (65% legge almeno un libro l'anno) molto di più dei propri stessi genitori (44%).

Foto | Flickr

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