Sulla Transiberiana, di Mauro Buffa

Sulla Transiberiana, di Mauro BuffaIl leggendario viaggio sulla transiberiana – la ferrovia più lunga del mondo che con i suoi 9.288,2 chilometri collega la Russia europea alle regioni centrali della Siberia e alle regioni orientali – è spesso oggetto di considerazioni, riflessioni, appunti di viaggio. Tempo fa vi avevamo segnalato il libro Con tutti i posti che ci sono… cronache semiserie lungo la Transiberiana di Paolo Cagnan. Sullo stesso genere (anche se parla della “Transiberiana di casa nostra”) ricordiamo il libro di Paolo Rumiz dal titolo L’Italia in seconda classe.

Per i tipi della Ediciclo editore è uscito un bel libro di viaggio di Mauro Buffa proprio sul viaggio in Transiberiana che nel titolo riassume tutto il libro: Sulla Transiberiana. Sette fusi orari, 9200 km, sul treno leggendario da Mosca al mar del Giappone. Scrive Buffa:

Questo è il racconto del mio viaggio sulla Transiberiana. È durato un mese con soste nelle principali città e due deviazioni dal percorso principale, per visitare la repubblica di Tuva e il lago Baikal. È narrato in prima persona e al tempo presente perché si basa sugli appunti presi giorno per giorno in forma di diario. Al ritorno ho riordinato le note di viaggio integrandole con gli spunti offerti dalle letture sulla Russia e sulla Transiberiana. Ne è nato un continuo dialogo tra passato e presente ed è stato molto stimolante confrontare i cambiamenti e verificare le previsioni contenute in libri scritti due secoli o due decenni fa.

Sulla Transiberiana, di Mauro Buffa
Sulla Transiberiana, di Mauro Buffa
Sulla Transiberiana, di Mauro Buffa
Sulla Transiberiana, di Mauro Buffa

Si viaggia per mille motivi. Mauro Buffa ha intrapreso il suo viaggio partendo da un background squisitamente letterario:

Personalmente l’interesse verso queste lande è cominciato da ragazzo quando lessi l’appassionante romanzo di Jules Verne, Michele Strogoff, in cui l’azione si svolge da Mosca a Irkutsk. Come altre opere di questo genere è stato etichettato con il termine limitativo di letteratura per ragazzi, ma a parte il fatto che è un libro che ha il pregio di fare appassionare alla lettura i più giovani, se si legge l’edizione integrale si trovano riferimenti geografici, storici e politici assolutamente esatti che ne fanno un’opera che trascende l’aspetto puramente narrativo.

Sulla Transiberiana è un libro affascinante che concilia all'immediatezza delle riflessioni dell'autore, la particolare sensibilità nel descrivere questo o quel paesaggio, usanza, situazione, personaggio con strizzatine d'occhio sempre al filo rosso della letteratura. Ecco un passaggio dal capitolo Cucina casalinga alla fermata del treno:

Alle fermate della Transiberiana si può acquistare del cibo, da semplici sandwich al salmone fino a pasti completi cucinati in casa e poi bevande di ogni genere, sigarette e oggetti di artigianato. Si tratta di mercatini spontanei allestiti prevalentemente da donne che nel gergo dei viaggiatori sono chiamate babushke (nonnine) anche se si tratta di donne molto più giovani e anche di uomini [...] Poche venditrici ambulanti nelle prime fermate dopo Mosca e un autentico mercato all’aperto poco prima di arrivare a Vladivostok. Le venditrici possono contare su un elemento decisivo: l’assoluta puntualità del treno. Questo dà loro la possibilità di preparare cibi cotti che vengono venduti ancora caldi. A metà tra folklore ed economia sommersa questa forma di commercio era consentita anche ai tempi dell’Unione Sovietica e da sempre costituisce un reddito integrativo per gli abitanti delle zone rurali e dei centri minori attraversati dalla Transiberiana. Se ne trova già una descrizione in un passo del Dottor Živago di Boris Pasternak ambientato nei primi anni che seguono la Rivoluzione d’ottobre.

Mauro Buffa
Sulla Transiberiana.
Sette fusi orari, 9200 km, sul treno leggendario da Mosca al mar del Giappone

Ediciclo Editore, 2010
ISBN 9788865490044
pp. 204, con illustrazioni, euro 15

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