Tagliati del 50% i fondi del Comune di Mantova al Festivaletteratura

Tagliati del 50% i fondi del Comune di Mantova al Festivaletteratura La crisi, si dice, è come la morte, non guarda in faccia a nessuno. E, nel caso di Mantova, dall'implacabile falce della Crisi, non si salva nemmeno l'appuntamento più importante dell'anno, un evento come il Festivaletteratura, che porta in città 100mila persone e che rappresenta, per l'intera comunità, l'occasione per diventare, anche se solo per 5 giorni, il centro del mondo culturale italiano.

Qualche giorno fa, infatti, è stato infatti ufficializzata dal Comune – nell'occasione travestito da implacabile giustiziera con tanto di falce e di cappuccio – la decisione di tagliare del 50% i fondi messi a disposizione ogni anno per l'organizzazione del Festivaletteratura, passando così dai consueti 120mila euro ai 60mila.

Fortunatamente il Festivaletteratura ha, tra le sue migliori carte, l'aver cercato in ogni modo, in tutti questi anni, di rimanere autonomo e slegato dalle istituzioni, probabilmente perché la lungimiranza degli organizzatori aveva già capito l'antifona da tempo, vale a dire che la Cultura, in un paese come l'Italia, non vale nulla.

Per fortuna, dunque, il Festivaletteratura continua vivere e, di fronte alla decisione comunale, non mostra segni di preoccupazione: «Il Festival ci sarà e lo dimensioneremo a seconda di ciò che avremo a disposizione», dice Luca Nicolini, uno dei creatori del Festival. E sapendo che sul budget dello scorso anno, che era di 1milione e 400mila euro, soltanto 235mila euro provenivano da istituzioni, non potrebbe essere altrimenti. Insomma, il Festival continua, «forse con qualche totem in meno e qualche tenda meno eclatante, ma puntuale come sempre».

Via | Gazzetta di Mantova

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