Ho molto tempo dopo di te, di Alessandro Fullin

Ho molto tempo dopo di te, di Alessandro FullinCon la penna intinta un po' nelle storie alla Emilio Salgari (con la descrizione di terre mai visitate e di zone altamente pericolose) e un po' alla ben consolidata tradizione dei fotoromanzi, Alessandro Fullin torna in libreria con il godibile romanzo Ho molto tempo dopo di te.

La storia è ambientata in un non ben localizzato paese latino americano – Meríd – vessato dalla dittatura del Generalissimo Eloy (che, dopo la morte della moglie, si consola con giovani soldati) e narra la storia di Arìda (o meglio di Arìda Maria Arìda “perché, come disse mia mamma al sacerdote: È un nome talmente bello che si può ripetere un'altra volta”), della sua vita con tìa Atlantide (già zio Julio), del suo lavoro come ricopiatrice all'Istituto de la Canción National e dell'amore che, a seguito proprio di una missione per l'Istituto, Arìda trova in una foresta (alla Salgari, appunto).

Le donne che hanno un sesto senso spesso difettano di quello dell'orientamento. La palude in cui ci eravamo cacciate era un gomitolo talmente intricato che anche ad Arianna avrebbe dato filo da torcere. Eravamo prigioniere in una diabolica Venezia: isolotti di terra ferma erano divisi senza soluzione di continuità da fondi canali, in cui risiedevano schifose carpe e gonfie sanguisughe. Su quegli isolati fangosi non cresceva erba, ma canne taglienti che ostacolavano la nostra marcia e nascondevano l'orizzonte. Pur di non entrare nell'acqua, compivamo giri tortuosi senza trovare nulla che orientasse il nostro cammino. Sopra di noi il cielo era lattiginoso e stanco [...] Per alleviare la tensione, la Torres [direttrice dell'Istituto de la Canción National] decise di cantare “No sabe se te amo ancor” di Alida Vallos. Il morale restò alto anche durante l'esecuzione di “Noche a Managua”… .

Ho molto tempo dopo di te è un romanzo leggero che strizza l'occhio ai fotoromanzi (lo dice lo stesso Fullin nel testo) e declina la comicità e la bravura di Fullin attraverso le gesta eroiche di donne che diventano vere e proprie virago capaci di salvare le situazioni disperate. Non è del tutto assente la professoressa Fullin e la sua attenzione alla lingua: anche se in questo libro non si parla Tuscolano (ma c'è una citazione di tale lingua nel nome supposto del capo dei ribelli che si chiamerebbe Alano, ma tutti sappiamo che in Tuscolano alano significa barboncino...), lo stravolgimento dello spagnolo (un itagnolo perfetto a essere sinceri) rende alcuni passaggi di una comicità unica.

Geniali, a mio modo di vedere, le descrizioni del salone di bellezza La Forcina de Oro, con la parrucchiera Soledad che è realizza Chignon Real all'ultimo grido, secondo l'imperante moda che c'è a Merìd. Ma non è solo questo a rendere speciale il salone di bellezza e Soledad: nella narrazione assume un ruolo centrale per l'happy end e c'è da crederci quando si dice che parrucchiere e barbieri sanno tutto di tutti.

Alessandro Fullin
Ho molto tempo dopo di te
Kowalski, 2011
ISBN 978-88-7496-696-7
pp. 121, euro 12

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