Cardello, di Luigi Capuana

cardello

“Come ti chiami?”
“Calogero: ma mi dicono Cardello”
“Perchè?”
“Se lo sanno loro!”
“E non ti dispiace?”
“Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello”.

Questo romanzo breve, pubblicato da Leone editore, risponde a una precisa linea editoriale (io vi consiglio di dare un'occhiata al resto della collana, anche) ovvero pubblicare 'chicche' poco conosciute, o gioiellini letterari che siano, di grandi autori della letteratura internazionale: “cortiromanzi classici".

In particolare Cardello. Ognuno ha il suo destino , uscito dalla penna di Luigi Capuana, è un ragazzone di 15 anni, candido di cuore e svelto nelle faccende, aiutante della compagnia di burattinai che arriva al suo paese.

Il vero nome è Calogero Strano (cognome significativo) perla rara, cuore vispo di cardellino, baciato dalla fortuna in tutto quello che fa. Ma il suo destino, ci racconta l'autore, si compie solo grazie alle scelte di vita che Cardello fa.

Il ragazzo rimane infatti puro, generoso, innocente, in mezzo alle violenze della vita che ha intorno. Non prende vizi, non ha “frasche per la testa” , non si corrompe neanche un'unghia nonostante, come direbbe sua nonna, le “cattive compagnie” che gli danno da vivere. Riesce a tener testa a tutti i suoi “padroni”, dal burattinaio-Orso peloso al noioso Decano che bada più ai piaceri del palato che a pregare, al Piemontese, l'imprenditore che fabbrica stoviglie, sempre col sogno di crearsi con onestà “una posizioncina al sole".

Il vero segreto di Cardello è secondo me la sua empatia senza filtri con le disgrazie di chi ama è completa, senza ombre. E a dimostrarlo c'è l'incantevole scena di come riesca a tuffarsi con tutta la sua mente e la massima partecipazione emotiva nelle rappresentazioni di burattini. Io ci vedo anche una rappresentazione, da parte di Capuana, dell'animo del “lettore ideale”:

La sera della prima rappresentazione però il suo stupore fu grande; i burattini gli sembravano persone vive (…) ma quando venne fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello cominciò a tremare dalla paura, e si sentì salire le lagrime agli occhi. Fortunatamente Pulcinella trovava a terra l'anelo che disfaceva a un tratto l'opera maligna del drago e don Florindo riceveva una scarica di legnate...(...)Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello, che si diè a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la panca...gridando “Bravo! Bravo!”.

Insomma una storia che arriva direttamente al lettore senza filtri, perchè è il racconto di un'anima, di un cuore trasparente, come è difficile trovarne – all'epoca di Capuana come oggi – nella realtà. Soprattutto in persone che abbiano superato gli otto anni, s'intende.

Luigi Capuana
Cardello. Ognuno ha il suo destino
Leone ed.
6 euro

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