Il buon Gesù e il cattivo Cristo, di Philip Pullman

Il buon Gesù e il cattivo Cristo di Il buon Gesù e il cattivo Cristo, di Philip PullmanPhilip Pullman, noto soprattutto per Queste oscure materie – una sorta di trilogia fantasy composta dai libri La bussola d'oro (da cui nel 2007 è stato tratto il film omonimo per la regia di Chris Weitz), La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra – ha recentemente pubblicato per i tipi della Ponte alle Grazie – collana Sentieri – Il buon Gesù e il cattivo Cristo.

Già dal titolo l'opera annuncia la propria originalità, generando curiosità in quanti si sono sempre interrogati sull'interpretazione della narrazione degli atti potenti occorsi nella vita di Gesù Cristo. Appunto da qui, dal nome del personaggio, Pullman, che sembra aver recepito la lezione del verosimile alla maniera di José Saramago, introduce il lettore in una storia parallela, del tutto plausibile, in cui Gesù e Cristo sono due personaggi autonomi che agiscono seguendo ognuno un personale principio di bene e di giustizia. Gesù e Cristo sono gemelli: uno – florido e risoluto – Gesù, e l'altro – gracile e tormentato – Cristo.

L'angelo accarezzò i capelli di Cristo. [...] “Ti svelerò una parte di ciò che è rimasto nascosto”. Cristo si asciugò le lacrime e cercò di calmarsi. “La verità di ciò che dico tu la conosci già [...] Gran parte di questa verità tu l'hai già detta a Gesù con parole tue. Gli hai detto che la gente ha bisogno di segni e di miracoli; gli hai detto dlel'importanza degli eventi drammatici per persuaderla a credere in lui. Lui non ti ha ascoltato [...] l'hai spinto ad accettare l'esistenza di quella che abbiamo convenuto chiamare chiesa. Ha disdegnato l'idea. Ma lui aveva torto e tu ragione. Senza miracoli, senza una chiesa, senza un testo sacro, il potere delle sue parole e delle sue azioni saranno come acqua versata nella sabbia. La bagna per un istante, poi arriva il sole e la asciuga; e dopo un minuto dell'acqua non resta più traccia”

La scrittura del romanzo, perché bisogna rammentare, come lo stesso autore fa e come leggiamo a caratteri cubitali sulla sovraccoperta, che di romanzo si tratta, si dipana seguendo fedelmente i Vangeli canonici introducendo, però, delle innovazioni che, più che delle storture, rappresentano delle riflessioni di un umanissimo Cristo circa la missione di Gesù. Tutto tende verso il climax della resurrezione, preceduto e seguito dalle amare considerazioni di Cristo, ispirato dalla figura onnipresente di un “angelo” che lo spinge a seguire vie apparentemente "eretiche".

Un'ottima prova che tratta con destrezza un argomento delicato e che non mancherà di affascinare il lettore, spiazzandolo con degli inattesi coups de théâtre.

Philip Pullman
Il buon Gesù e il cattivo Cristo
Ponte alle Grazie, 2010
ISBN 978-88-6220-118-6
pp. 161, euro 14
disponibile anche in eBook, euro 9,99

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