La scintilla della creatività: intervista al poeta Rino Valerio

di Alina Laruccia [nostra nuova collaboratrice esterna]

Rino Valerio è persona schiva. Non ama i complimenti fatti tanto per essere educati. La sua poesia è “ respiro “, ci arrivi subito, senza tentennamenti. E ti prende dentro, come un incantesimo. Voci e paesi. Parole e canti. Terra e solitudini. Il mondo ha bisogno della poesia per dare senso ad ogni mattino. E così vi presento Rino Valerio. Il suo blog è www.ilgabbianojonathan.blog.tiscali.it.





“La scintilla della creatività"




Chi è Rino Valerio ?

Uno, nessuno, centomila. Comunque bisogna chiederlo agli altri. Sperando che non si facciano condizionare né in positivo, né in negativo.




Qual è il tuo rapporto con la poesia e i poeti?

Con la poesia è sereno. Liberatorio. Tanto che mi piace definire i miei versi “ esercizi di libertà”. Con i poeti è amichevole, disponibile al dialogo, rispettoso. Con i falsi poeti e i “ poetici” provo rigetto. Non mi interessano. Ho molto rispetto per la Poesia per illuderli.




Scrivi di getto o ti prendi delle pause e poi riprendi ?

Quasi sempre parto da una parola o da un verso, che mi sorprende, mi abbaglia, mi stuzzica… e scrivo istintivamente, rovesciando fuori di me il magma interiore e giocando con i suoni… forse per questo motivo le mie poesie sono brevi, hanno il fiato corto. Tuttavia mi prometto di correggere questa mia presunzione e sforzarmi di lavorare di più sul testo.




Quali sono i tuoi sogni?

Sono i sogni che sfioriscono: perdono il profumo, il colore, il polline. A proposito di malinconia ho consultato alcuni dizionari. Lo Zanichelli parla di tristezza, pessimismo. Il Garzanti la definisce “stato d’animo dolente, ma calmo”… Preferisco quest’ultima.




Hai qualcosa da rimproverarti o rimproverare a qualcuno ?

Mi piaccio come sono. Vorrei però correggere la mia aggressività, infatti spesso perdo il controllo e intervengo in modo duro, anche se ( come penso ) lo faccio per difendere un valore a cui tengo molto. Correggermi, però, senza cadere in un debole permissivismo o i9n un’algida diplomazia: debolezze e finzioni che combatterò sempre e ovunque.




A chi dedichi la tua creatività ?

Ai bambini di tutto il mondo. Il mio lavoro a scuola ( maestro elementare, il mestiere più bello del mondo! ) mi ha permesso di conoscere una triste realtà: molti bambini col passare degli anni perdono la scintilla della creatività. Io mi sono sforzato di riaccenderla. A questo proposito mi piace ripetere quello che nella “Grammatica della fantasia “ scriveva Rodari: “ non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”.

NOTE BIOGRAFICHE DI RINO VALERIO


Nato e vissuto a Turi (BA) fino al 1998, anno in cui si trasferisce in Trentino Alto Adige. Attualmente vive a Carpi (MO). Dal 1964 è insegnante di ruolo nella scuola elementare . continuerà a farlo fino a quando si divertirà, perché è il lavoro più bello del mondo, che non cambierebbe con nessun altro, nemmeno se gli offrissero una cattedra universitaria. A scuola, quando può, aiuta i bambini a scoprire il piacere della scrittura creativa, ad amare la libertà, ad inseguire l’utopia.

Dal 1981 ha promosso e curato la rassegna fantastica “ Omaggio a Rodari”. Si è anche interessato ad avvicinare i bambini ai libri con piacere. Varie sono state le sue iniziative in proposito: “ La biblioteca del Corrierino” gestita dagli alunni e i premi di narrativa “ Il paese dei bambini” e “ Inarco”, dei quali i bambini sono giudici lettori.

Sul periodico turese “ Il paese “ ha curato una pagina scritta e illustrata dai bambini. Fuori della scuola si è occupato di diverse iniziative culturali : “ POESIAPERTA2 “ Dalle cinque della sera” “ SEGNI E SOGNI” “ Storie di storia”.

E’ stato con il professor Buonaccino promotore del PREMIO TURI.

E’ stato soci fondatore del Centro Studi di Storia e Cultura di Turi.

Corrispondente della sede Rai di Bari ha scritto centinaia di articoli su giornali e riviste. La sua seconda passione, oltre l’insegnamento, è la poesia. E’ scritta nel suo dna. Ha un profondo rispetto per quella vera, che non si vende, ma si dona.

Le sue opere di poesia:

“UOMO ZERO” (1975), Premio Gravina.

A questo premio ne seguiranno altri.

“ PREPOSIZIONI ED ALTRE PAROLE( 1995) “ HAREM( 2002) “ MATER DULCISSIMA( 2002) “ CHE NE SAI DELLA GUERRA IN IRAQ?” (2005), filastrocche dedicate alla nipotina Carlotta, in occasione del suo primo compleanno.

Qui è possibile scaricare in pdf tre sue poesie inedite.

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