Esce Atti Impuri volume 2, ovvero le riviste letterarie non gettano la spugna

Esce Atti Impuri volume 2, ovvero le riviste letterarie non gettano la spugna Da qualche anno a questa parte, le riviste letterarie indipendenti italiane si sono organizzate, hanno fatto rete, creando per esempio il BIRRA, il festival delle riviste indipendenti che durante l'ultima edizione, questa estate, ha coinvolto decine di realtà indipendenti riuscendo a ritagliarsi sempre più spazio e coinvolgendo sempre più lettori e autori.

Tra le tante realtà che compongono il mondo eterogeneo delle riviste letterarie, ce n'è una che negli ultimi mesi si è dimostrata più vitale delle altre. Si tratta di Atti Impuri, una rivista a cura del collettivo letterario torinese sparajurj, che, dopo la decisione, controcorrente rispetto alle tendenze contemporanee, di espandersi dalla rete alla carta, sta avendo in questi mesi un grande successo.

Da un paio di settimane Atti Impuri è tornato nelle librerie con il numero 2, un numero che – come il numero 1 d'altronde – vanta collaborazioni di grande spessore, dalla contemporaneità delle lettere italiane, rappresentate da Giorgio Vasta, Stefano Raspini e Andrea Scarabelli, fino alle voci dei classici dimenticati, in questo caso quella di François Rabelais, di cui potrete trovare tra le pagine di questo numero un carteggio inedito in Italia.

Ma la pubblicazione di questo nuovo numero di Atti Impuri non è una ottima notizia solo per chi ha creduto e lavorato con passione e convinzione in questo ambizioso progetto, ma è anche un segnale incoraggiante per il piccolo esercito di collettivi e scrittori indipendenti che lotta con coraggio per continuare ad esistere e a veleggiare contro vento.

Atti Impuri - Luogo di scritture
a cura di Sparajurj
No Reply Edizioni
euro 12

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