La figlia segreta, di Shilpi Somaya Gowda

Si può essere figlia di due madri e di due mondi culturalmente e geograficamente distanti? Da questo presupposto si muove La figlia segreta, il libro d’esordio, commovente e profondo - e scritto con ritmo serrato -, di Shilpi Somaya Gowda, appena uscito per Corbaccio.

Nella parte più ricca e agiata del mondo, l’America, per l’esattezza a San Francisco, Somer, che per crudeltà della sorte è una pediatra infantile, non riesce ad avere figli; ha già avuto aborti spontanei e l’ultimo è stato devastante soprattutto sotto l’aspetto psicologico.

Suo marito Kris, anche lui medico ma che non è americano bensì indiano, le propone l’adozione. Somer naturalmente tentenna e chiede consiglio a sua madre. «Penso che sia un’idea meravigliosa […]» le dice la madre. «[…] non creerò mai una vita» ribatte Somer. «Cara» raplica la madre, «farai qualcosa di altrettanto importante: salverai una vita».

Dall’altra parte del mondo, in India, attualmente una delle realtà più dinamiche ma che conserva ancora enormi sacche di povertà, figurarsi nel 1985, anno da cui parte il romanzo, un’altra donna è infatti in ben altra situazione. Kavita di figli può averne, ma la cultura indiana le impone di dare alla luce un primo genito maschio che dovrà aiutare il padre a lavorare e quindi a mantenere la famiglia. Le femmine, si perdoni l'espressione, vanno scartate.

La fortuna purtroppo non assiste Kavita che concepisce, una dietro l’altra, due bambine. Della prima bambina perde subito le tracce poiché suo marito la fa scomparire prima ancora che Kavita possa prenderla in braccio; ma la seconda Kavita riesce a salvarla e a portarla all’orfanotrofio di Mumbai. Prima di lasciarla, dà un nome molto significativo e simbolico alla bambina: Asha, che significa speranza.

Somer e Kris partono per la caotica e afosa India, e vanno a stare dalla famiglia di Kris. L’incontro con l’India, e la famiglia di Kris, è forte e somiglia più allo scontro tra due civiltà, ma alla fine ne vale la pena: trovano Asha, salutano la famiglia di Kris e la ripartono per San Francisco.

In India, però, rimane la madre di Asha che hamette al mondo un figlio maschio che l’ha salvata dall’astio del villaggio, dei parenti e del marito. Dopo il figlio maschio l’atteggiamento verso Kavita cambia, ma la situazione economica rimane devastante. Se ne vanno a Mumbai in cerca di fortuna che tuttavia fatica ad arrivare.

Così, la vita di Asha diventa il perno attorno al quale queste due famiglie così diverse ruotano e si incontrano. Il nome della bambina unirà due madri e due mondi. La speranza cioè della convivenza, dello stare insieme nonostante tutto.

LA FIGLIA SEGRETA
Shilpi Somaya Gowda
Traduzione di Lucia Corradini Caspani
Pagg. 314
€ 18.60

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