Una canzone da orsi, di Benjamin Chaud

Tutto si trasforma in caos indistinto davanti ai tuoi occhi se tutto quello che cerchi (come è successo a lui) è semplicemente tuo figlio che si è messo in testa di inseguire a tutti i costi un'ape vagabonda... come in “Una canzone da orsi”.

Ci avreste mai pensato che la variegata "fauna" (ovvero quell'insieme di ghiri, scoiattoli di vario tipo, tassi e formichieri in ordine sparso) dicevo, la variegata fauna che popola un qualsiasi boschetto potesse essere meno caotica della miriade di persone che passeggiano per le strade di una città o di quelle che semplicemente vivono dietro le finestre illuminate di un palazzo?

L'idea non riusciva neanche a sfiorare metà del cervello del papà orso protagonista di questo volumone di Benjamin Chaud, Una canzone da orsi. Tutto si trasforma in caos indistinto davanti ai tuoi occhi se tutto quello che cerchi è semplicemente tuo figlio che si è messo in testa di inseguire a tutti i costi un'ape vagabonda.

Il ragionamento di orso cucciolo non era sbagliato, all'origine: le api sono ghiotte di miele (come gli orsi d'altronde) e seguire un'ape significa arrivare a quella tale prelibatezza. Il problema è non perdersi, nel frattempo, perchè con le sue svelte zampottine il piccolo orso passa sopra marciapiedi, bus, e perfino nei camerini del teatro dell'Opera...

L'unica cosa che resta da fare è aiutare papà orso a non perderlo di vista, in mezzo a tutta quella "fauna" umana. E alla fine dell'avventura e del ritrovamente, c'è proprio una bella lezione da imparare. Perchè in fondo, il caos a volte è solo frastuono di sottofondo, se tu sei capace di non dimenticare la tua canzone da orso...

Benjamin Chaud
Una canzone da orsi
Panini ed.
14.50 euro

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