Dopo infiniti corsi di scrittura, in arrivo il primo corso di lettura

Dopo infiniti corsi di scrittura, in arrivo il primo corso di lettura
Di corsi di scrittura creativa ce ne sono ormai infiniti, ne nascono continuamente, come funghi, nell'umidità dei sottoboschi di ogni periferia culturale italiana, che poi è come dire in tutta Italia, visto che culturalmente parlando il nostro paese offre ormai solo periferie. E sono talmente numerosi gli aspiranti apprendisti scrittori che tra le loro variegate fila si trovano spesso "persone disarmate di fronte alla lettura, che non coglievano il ritmo, i dettagli, lo stile, che sono la grana letteraria di un libro, oltre alla trama", come ha detto Camilla Baresani qualche settimana in un'intervista rilasciata a Vogue.

Non ci si può dunque sorprendere se proprio la Baresani, insieme a uno dei critici meno allineati e più interessanti del panorama italiano dei nostri giorni, il Gian Paolo Serino di Satisfiction che spesso abbiamo citato su queste pagine, abbiano ideato il primo corso di lettura creativa, denominato Book Trainer. Si tratterà di una serie di incontri della durata di tre ore in cui, come nei salotti letterari di una volta, tra un pasticcino e un caffé, tra una madeleine e un té, Serino e Baresani accompagneranno gli aspiranti lettori alla scoperta di un mondo che è ormai sconosciuto ai più, un mondo per cui iniziano mancare le mappe, quello della lettura.

I due cercheranno, in più o meno un mese di incontri al Caffè Letterario Taveggia di Milano di prendere per mano i lettori, "sempre più confusi nel mare magnum di una proposta letteraria ogni giorno più difficile da distinguere da quella editoriale, per orientarli tra i titoli proposti dalle classifiche e aiutarli così a leggere e interpretare le recensioni dei giornali, ma soprattutto a evitare romanzi inutili e invece a ricercare autori di riferimento adatti alle proprie vite, in grado, con le loro citazioni, di stimolare riflessioni sull'esistenza e sulla vita di tutti i giorni".

Un'iniziativa che, seppur mille volte più interessante e intelligente delle, a mio parere, inutili scuole di scrittura creativa, suona più come una provocazione che come una innovazione. Anche perché il costo a persona si aggira sui 500 euro, un costo che, pur essendo poco meno della metà di molti corsi di scrittura, resta senza senso, soprattutto per chi crede ciecamente all'autodeterminazione delle proprie letture secondo il caso, l'interesse, e il gusto, gusto il cui sviluppo e la cui crescita sono inevitabili se la pratica della lettura è assidua e appassionata.

Mi risulta veramente difficile capire come sia possibile che esita qualcuno capace di pagare quello che io – come molti come me della mia generazione – guadagno in un mese soltanto per farsi spiegare cosa leggere, vale a dire per prendere una scorciatoia a pagamento per affrontare una delle uniche due attività della vita che necessitano esperienza, lentezza e creatività individuale.

Via | BookTrainer

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