Una storia italiana all'epoca della digitalizzazione, ovvero una notizia catastrofica, una tragica e una bella

Una storia italiana all'epoca della digitalizzazione, ovvero una notizia catastrofica, una tragica e una bella

Che dal punto di vista dell'applicazione delle nuove tecnologie digitali al mondo culturale l'Italia sia il fanalino di coda dell'Unione Europea è un fatto innegabile, e basta aver avuto una esperienza nelle biblioteche, nei centri culturali o nelle università del resto d'Europa, per rendersi conto che, per ora, nel nostro paese il rapporto tra la tecnologia digitale e il mondo della cultura esiste praticamente solo nelle belle parole dei nostri politici.

L'ultimo fatto che conferma questo drammatico trend riguarda il sistema bibliotecario nazionale, la cui indicizzazione digitale, vale a dire la registrazione delle nuove acquisizioni di ogni biblioteca (in totale sono 4498 in tutta Italia) nel catalogo unico, risulta attualmente bloccata per guasto di un componente hardware del sistema centrale avvenuto il 21 gennaio. Il risultato è semplice: l'enorme mole di nuovi dati da catalogare che da 10 giorni si stanno accumulando e che continueranno ad accumularsi probabilmente per una settimana, renderà inevitabile il fatto di ritrovarsi, una volta che il sistema ripartirà, circa 60mila voci in arretrato da inserire nel database.

Una mole di lavoro enorme che piomberà addosso alle cooperative di lavoratori che, ed è questa è la notizia catastrofica, come sottolinea giustamente David Bidussa su Linkiesta, da anni sopperiscono alla mancanza di lavoratori interni del sistema bibliotecario italiano offrendo la propria professionalità a cottimo e che per un guasto e un'interruzione del genere hanno probabilmente perso dieci giorni di lavoro.

Oltre a segnalare, ancora una volta, la catastrofica condizione delle biblioteche italiane sul fronte delle nuove tecnologie, questa notizia ne porta altre due con sé. Una tragica e una invece ottima. Quella tragica, seppur certamente non nuova nel panorama dell'informazione italiana, è che praticamente nessuna fonte di informazione ne ha parlato. Quella buona è che qualcuno invece lo ha fatto, si tratta di Linkiesta, un nuovo portale d'informazione, online da pochi giorni, che vi consiglio assolutamente di consultare.

In ogni caso, come al solito, ci troviamo a dover constatare un ritardo clamoroso del nostro paese sul terreno delle nuove tecnologie, il vero volano della ripresa economica e culturale occidentale. Un ritardo che fa somigliare le nostre biblioteche certamente più vicine a quella di Efeso, che il tempo ha quasi consumato, piuttosto che alle più tecnologiche e avanzate biblioteche europee. E più passa il tempo, più questo ritardo diventerà incolmabile.

Via | Linkiesta
Foto | Flickr

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