Invece Linda, di Linda Campiglio

linda Bellissima presenza, pessimo carattere. Questa è la protagonista di Invece Linda, un romanzo di Linda Campiglio che si legge come una ballata in cui il ritmo delle frasi somiglia a un leit motiv musicale che l'orecchio ha l'illusione di sentire. Frasi veloci, spezzate, energia potente di una ventenne di pessimo carattere, appunto: questa è Linda Bastiglia, in perenne ritardo con gli esami all'università, giornalista dilettante di Faziosità.

Linda in equilibrio precario con se stessa anche se, “non facciamola lunga”, Linda “non ha niente. Niente su cui non abbia la meglio l'esercito della salvezza dove marciano compatti il mio Prozac e il mio Mojito e le mie sigarette. Niente che la stanchezza fisica non riesca a soffocare nel sonno. Niente che sopravviva a una serata di chiacchiere e risate. Io non ho niente”.

Le basta poco per dare buca al fidanzato di sempre - “l'ottimo Francesco che si spacciava per intenditore della realtà tutta” - per incontrare Nanni, il ragazzo che un giorno la aiuta a parcheggiare la macchina, e alla fine di una fulminea conversazione le chiede il numero.

Tutto inizia con telefonate notturne (“perchè di notte ammazzare il tempo è legittima difesa”) in cui si vada avanti solo con “sublimi imitazioni di Vanna Marchi...pettegolezzi da sottoscala su conoscenti comuni”. E poi i loro appuntamenti sempre “in luoghi di passaggio, che si sfiorano per poi dimenticarsene...aeroporti, binari delle stazioni, parcheggi dei centri commerciali...Non avevamo bisogno di scenografia, noi: ci bastavamo, ecco tutto”.

E così Linda arriva a pensare la stessa cosa che diceva Dora Maar di Picasso, “dopo Picasso per me c'è solo Dio diceva per me le cose stanno che in mancanza di Dio c'è solo Nanni ecco”.

Poi, però, succede. “Quattro giorni, per un totale di novantasei ore: tanto è bastato per sapere tutto, capire tutto, perdere tutto”. Perchè un giorno Nanni esplode in una rabbia spropositata per la questione del tipo di zucchero con cui si fa il Mojito, e qualche giorno dopo dimentica la sua agendina in macchina di Linda – che, da giornalista dilettante, non può fare a meno di leggerla.

E l'agendina le rivela che Nanni non è chi crede lei (che forse non l'ha mai capito) e che nella sua vita c'è una frequente presenza di uno psichiatra, il dottor Cranio, sulle cui tracce Linda si mette (trovandolo). Da lì tutto precipiterà, nello scontro parallelo di verità di Nanni e del suo psichiatra, e Linda dovrà scegliere a chi credere.

Linda Campiglio
Invece Linda
D. Flaccovio ed.
13 euro

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