La casa sull'altura, di Nino De Vita e Simone Massi

La casa sull'altura, di Nino De Vita e Simone Massi E' uscito ieri per i tipi della Orecchio Acerbo un libro notevole intitolato La casa sull'altura, un libro che, unendo gli sguardi di Nino De Vita, uno dei migliori poeti contemporanei, e di Simone Massi, riconosciuto maestro dell'arte di animare i disegni, entrambi dotati di uno straordinario istinto per la poesia, offre al lettore un ritratto drammatico e in qualche modo nostalgico di uno dei passaggi che ha rivoluzionato il nostro paese insieme all'intero Novecento, quello che ha sancito l'abbandono delle campagne, la morte della vita contadina, assediata e conquistata dal cemento delle città.

Ma come le grandi opere della poesia umana, questo ritratto drammatico di un istante storico riesca a rappresentare il dramma insito nella modernità – una rivoluzione di costumi che è anche rivoluzione dei metodi di produzione e che è anche, e forse è questa la cosa più drammatica, rivoluzione dei tempi, delle velocità – senza mai dover mostrare l'antitesi del mondo che ritrae.

Mai infatti, in nessuno degli splendidi disegni di Simone Massi, la cui potenza dei neri quasi toglie il fiato nelle doppie pagine, e nemmeno in nessuno dei versi di Nino De Vita, compare in alcun modo la città, le autostrade, il cemento, le fabbriche. Come gran parte della migliore poesia, il mondo ricostruito in questo libro esiste di per sé e non cede mai alla tentazione di esistere per contrasto.

Forse anche per questa abile scelta, portata fino in fondo, che la lettura di un libro come questo, almeno per coloro che sono suscettibili a questo genere di malinconia, è piacevole come una carezza.

Nino De Vita e Simone Massi
La casa sull'altura
Orecchio Acerbo
con postfazione di Goffredo Fofi
euro 16,50

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