Margherita Hack è morta: 5 libri per ricordarla

Margherita Hack è morta all'età di 91 anni in un ospedale a Trieste a causa di problemi cardiologici. È morta serenamente tra le braccia di suo marito Aldo.

Margherita Hack è morta: 5 libri per ricordarla

Margherita Hack è morta: la celebre astrofisica italiana aveva 91 anni e da una settimana era ricoverata per problemi cardiaci nell’ospedale di Trieste, sua città di elezione (la Hack era nata a Firenze).

Accanto alla sua attività di docente universitario e astrofisica, Margherita Hack si è sempre distinta per essere stata divulgatrice del pensiero scientifico sia in televisione che attraverso varie pubblicazioni. Ve ne segnaliamo cinque che possono essere un ottimo punto di partenza per conoscere meglio questa grande donna:


  1. Così parlano le stelle. Il cosmo spiegato ai ragazzi (Sperling & Kupfer, 2007): il libro scritto dall’astrofisica Margherita Hack e dalla diciasettenne Eda Gjergo nasce dalle domande formulate in vacanza alla scienziata dalla studentessa, originaria di Tirana e dall’età di un anno in Italia, dove frequenta, a Trieste, la quarta liceo scientifico.
  2. Vi racconto l’astronomia (Laterza, 2007): Come spiegare l'astronomia in termini chiari ed esaurienti? Questo libro, insieme rigoroso e divulgativo, è con disegni, foto e brevi testi di approfondimento un "abbicì" dell'astronomia che aiuta a familiarizzare con stelle, pianeti, eclissi, galassie e il mondo extragalattico.
  3. La mia vita in bicicletta (Ediciclo, 2012): Col ritmo scanzonato della sua fiorentina vitalità, pedalata dopo pedalata e di buona lena, divoriamo scattanti capitoletti in cui l’autrice ripercorre quasi un secolo di storia con gimcane e carambole fra innamoramenti, affetti famigliari, passioni intellettuali e (naturalmente) escursioni all’aria aperta, sulle due ruote e spesso con al seguito gli animali di casa.
  4. La stella più lontana. Riflessioni su vita, etica e scienza (Transeuropa, 2012): in questo libro si parla di eutanasia, di cellule staminali, di vita e di morte, di dignità, di vegetarianesimo e, dopo una conversazione serrata con la curatrice, le parole di Margherita Hack vengono completate dall’antologia minima che chiude il libro in cui troviamo la lettera di Piergiorgio Welby a Giorgio Napolitano e la risposta del Presidente, la lettera aperta di Lucio Magri e la lettera a Lucilio di Seneca.
  5. Perché sono vegetariana (Altana, 2012): La Hack parla della sua esperienza: nata e cresciuta in una famiglia vegetariana, non si attribuisce alcun merito per questa scelta alimentare. Ma il fatto di essersi sempre nutrita in maniera vegetariana non solo non l’ha provata/privata fisicamente, ma le ha anche permesso di vedere la realtà dell’alimentazione in una maniera peculiare.
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