Riflessi di mondi incantati. Racconti fantastici dal trofeo Rill e dintorni

Rill

Mia madre dice che i frammenti di cristallo della grande isola non hanno alcun significato, sono resti naturali dovuti alla normale erosione rocciosa; ma Benko dice di no. Benko dice che sono i resti di un'antica casa.
Una casa che ci conteneva tutti, un tempo.

Seguo da anni gli esiti del Trofeo Rill (Riflessi di luce lunare) che premiano i migliori racconti fantastici, fantasy, di fantascienza, horror e, in generale, al di là del reale, come spiegano gli organizzatori. Nell'antologia 2010-2011 sono raccolti i testi selezionati dalla giuria, di cui fanno parte gli scrittori Massimo Mongai, Gordiano Lupi, Giulio Leoni e Mariangela Cerrino, fra gli altri, che anche quest'anno hanno inserito nell'antologia un loro inedito.

E così Massimo Mongai (autore di “Memorie di un cuoco d'astronave”) immagina che un giorno, durante la festa di Santa Rosalia, “più di tremila uomini e donne assolutamente sconosciuti parteciparono nell'arco di sei ore ad una operazione di cattura di oltre milletrecento siciliani, la maggior parte dei quali mafiosi a tempo pieno”.

Milletrecento mafiosi poi scomparsi nel nulla, così come questi sconosciuti che in un unico giorno hanno sradicato la mafia dall'Italia, convincendo gli altri esponenti della malavita a consegnarsi alle forze dell'ordine, in una fantastica operazione di 'pulizia' del nostro paese grazie a creature venute da chissà dove.

Gordiano Lupi invece, esperto di Cuba (cura la versione italiana di Generacion Y, della cubata Yoani Sanchez) immagina un uomo in fuga da una famiglia problematica che si autoesilia ad Haiti, dove incontra la splendida mulatta Karin che lo invita a un misterioso rito Vudù, a cui lui improvvidamente partecipa, con esiti inaspettati.

Un incontro spaventoso, a giudicare dalle conseguenze, è quello che invece fa lo scrittore H. P. Lovecraft, convinto da un fotografo a rivolgersi a un misterioso pittore, per farsi fare un ritratto da inserire a corredo dei suoi libri. A raccontarci questa storia è Giulio Leoni, mentre Mariangela Cerrino mette in scena un Incantatore che procura emozioni a una stirpe di creature che non è in grado di provarle.

I primi quattro racconti classificati sono invece quelli di Luigi Musolino (O' Mammone), la storia di un mafioso che entra in possesso di un mazzo di carte maledetto, di Giacomo Colossi (Riflessi di porpora, da cui è tratta la frase che ho citato in apertura del post) e infine l'intrigante Il lettore universale di Andrea Viscusi, in cui si immagina che i governi finanzino un progetto che mette in pratica l'idea di Borges della Biblioteca universale (il Lettore universale). Quarto classificato Antonio Milanese, con la divertente avventura di un mago alle prese con formule mai messe in atto prima in Un degno avversario.

Aa.Vv.
Riflessi di mondi incantati. Racconti fantastici dal trofeo Rill e dintorni
9.50 euro

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