Saviano-Mondadori, un matrimonio messo in discussione?

Saviano-Mondadori, un matrimonio messo in discussione? In quest'ultima settimana abbiamo assistito a una durissima battaglia combattuta a colpi di pesanti dichiarazioni alla stampa tra Marina Berlusconi, presidente della casa editrice Mondadori e Roberto Saviano, uno degli autori più di spicco della casa editrice di Segrate. In particolare i riflettori della stampa si stanno volgendo in queste ore verso l'autore di Gomorra, ipotizzando un suo possibile cambio di editore per una sorta di manifesta incompatibilità ideologica con i vertici della casa editrice.

Ovviamente all'apertura di una simile prospettiva tutte le case editrici italiane di un certo peso si sono fatte avanti con la bava alla bocca. Da Feltrinelli a Bompiani, da Rizzoli a Fandango, dal gruppo Mauri-Spagnol a Fazi, fino addirittura a Sellerio, nessuno potrebbe mai rifiutare un autore del genere. C'è da chiarire però, quante tra queste avrebbero i soldi da investire su un nome come quello di Saviano, che è diventato tale, anche grazie all'enorme investimento della Mondadori.

In qualche modo, dunque, si riattizza il discorso che qualche mese fa aveva scaldato gli animi a molti, quello sull'opportunità o meno, per una serie lunghissima di autori che hanno posizioni fortemente critiche verso quelle della presidenza, di lasciare la casa editrice alla ricerca di lidi editoriali più conformi alle proprie ideologie.

Il problema non è certo di facile risoluzione e, anche se l'addio di Saviano alla Mondadori pare francamente poco probabile, soprattutto perché ormai il contratto di un Saviano pesa quanto quello di un fuoriclasse in una squadra di calcio, le polemiche sono destinate a continuare. Voi cosa ne pensate? Dovrebbe cambiare editore o no?

Via | Repubblica.it

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: