La farsa continua: la Regione Veneto invita le scuole a censurare gli autori della lista nera

La farsa continua: la Regione Veneto invita le scuole a censurare gli autori della lista nera Dopo la querelle tra Speranzon e il mondo della cultura italiana, che tra scrittori, giornalisti e blogger si è mobilitato in massa contro la proposta fuori dal mondo dell'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, oggi, dopo che lo stesso assessore aveva fatto un passo indietro, a rincarare la dose e ad aggravare la posizione di una certa classe politica, ci pensa l'assessore regionale all'Istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan.

L'assessore dell'amministrazione Zaia, apparentemente con il beneplacito del presidente, ha infatti ribadito la volontà di impedire la diffusione dei libri degli oltre cinquanta autori della lista nera affermando che: «Nei prossimi giorni invierò a tutti gli istituti superiori del Veneto una lettera in cui esorterò insegnanti e bibliotecari a non diffondere tra i ragazzi i libri di questi autori. Sono diseducativi». Frasi che suonerebbero bene a Berlino negli anni Trenta, ma non certo a Venezia nel 2011.

Il problema si aggrava dunque, perché ormai non si tratta, come tutti speravamo, di una provocazione stupida e mal riuscita. Difatti, dalle parole dell'assessore regionale (che parla esplicitamente di "censura morale" e di "indirizzo politico") si capisce come, una certa classe politica di questo paese, non solo non abbia rispetto per i valori democratici di base, bensì non riesca a capire, con una ingenuità che fa venire i brividi, che una battaglia di questo genere ha il gusto rancido del totalitarismo, vale a dire dell'ingerenza del potere sulla mente dei cittadini. O è il caso di chiamarli sudditi?

Via | Corriere della Sera
Foto | ElenaDonazzan.it

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: