Quinta di copertina: le tante possibilità delle nuove tecnologie

copertina, disegno di un astronauta Per tutti gli scettici sul mondo degli e-book è arrivata Quinta di copertina, la casa editrice che ha trovato il modo di utilizzare le nuove tecnologie in materia di libri, sfruttandone le tentacolari possibilità, senza sovrapporsi ai libri di carta. Perché, si chiedono, leggere Dumas con l'e-reader, se possiamo farlo nel modo tradizionale? Gli e-book vanno sfruttati per l'approccio diverso che offrono grazie agli ipertesti, ad esempio; è possibile "sperimentare nuove espressioni creative, immaginare un nuovo modo di raccontare, di coinvolgere il lettore, di giocare, spiegare, informare."

Le collane, al momento, sono quattro: Polistorie, Polinformazione, Jukebooks e Poliviaggi. L'elemento comune è l'interattività. "Con le polistorie lo scrittore non vuole raccontarti una storia, non solo una almeno. Vuole raccontarti la storia, ma anche i suoi svolgimenti. Vuole farti tornare ancora negli stessi posti, farti girare in tondo e poi mostrarti che nella testa dello scrittore di storie ce ne sono tante che si sovrappongono, si intersecano." Polinformazione è dedicata agli eventi che Quinta di copertina ha pensato di seguire passo passo e di costruire l'e-book già mentre si lavora all'organizzazione. Jukebooks, come suggerisce il nome, permette di scegliere tra vari racconti e di creare una sorta di compilation personale. Infine Poliviaggi, in preparazione, combina i diversi aspetti delle guide tradizionali con le proprietà dell'ipertesto, mettendo in relazione diversi tipi di informazioni.

Divertente l'idea realizzata per Natale. Così recita lo slogan: Perché accontentarsi di un libro quando puoi avere tutto lo scrittore?. Si tratta di un abbonamento all'autore, "un inedito canale aperto tra scrittore e lettore, per essere sempre aggiornati su cosa sta scrivendo il nostro autore preferito." Una specie di backstage del libro, con scritti inediti, appunti, riflessioni e tanto altro. Per ora ce ne sono due dipsonibili: C'è un astronauta che sta dentro la mia pelle, di Francesca Genti e Il tascapane, di Gianluca Morozzi.

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