La porta del tempo, di Fabio Calenda

Kostia Strapoulos è un ex archeologo che ha dedicato tutta la vita a riflettere sulla scomparsa degli Achei; adesso è una guida turistica nei resti dell’antica città. Durante le sue personali ricerche, scopre un labirinto sotto le viscere della città, e lì trova quella che, stando ai versi dell’Iliade di Omero «composta almeno cinquecento anni dopo la guerra di Troia», era l’armatura di Agamennone.

Durante la risalita, si imbatte in una scoperta ancora più clamorosa: una serie di tavolette scritte con «un sistema sillabico detto lineare B», che raccontano di Agamennone in partenza per la guerra di Troia, di Clitemnestra e di Ifigenia, di Oreste che assiste alla distruzione della città. Un archivio storico, dunque; e non solo.

Non è Kostia, tuttavia, il protagonista principale: è Robert Zardi, giornalista americano che lavora nella sede italiana di Media Global, multinazionale dell’informazione. Il cognome lo dice chiaro e tondo che suo nonno era italiano, ma sua nonna era greca. E sua nonna, dopo la separazione dei genitori, lo iniziò alla lettura dei classici greci; gli fece dono anche di un ciondolo di ambra che adesso lui usa come portachiave.

Un dettaglio che ci dice quanto Robert sia un uomo figlio del suo tempo, ma ovviamente ce ne sono altri più eclatanti: un matrimonio fallito alle spalle, un figlio di un anno, Andrea, che non ha mai accettato del tutto e una vita da single che per ovvi motivi lo soddisfa, ma appunto perché ovvi per certi versi anche vani, evaporano alla stessa velocità con cui si materializzano. «Tanto l’ho capito» gli dice Nunzia, la sua ultima conquista, «che sei uno che scappa».

Nemmeno la sua carrira va a gonfie vele, lo stanno silurando, lo sa, eppure non fa niente per evitarlo. L’occasione con la “o” maiuscola, una di quelle che capitano una volta sola nella vita, gli arriva per telefono: «Stella Corsetti. Responsabile delle news, l’unica di cui mi fidi». È lei a segnalarlo a Kostia che, naturalmente, vuole diffondere la sua scoperta: l’armatura, certo, ma soprattutto le tavolette.

Contengono «molto più di quello che avrei mai sognato» dice Kostia a un costernato e incredulo Robert Zardi, appena arrivato in Grecia per le riprese e verificare la notizia. «Cioè?» chiede Robert. «La storia della guerra di Troia dagli antefatti alle conseguenze. La fonte primaria vergata nella lineare B, ovvero nella scrittura sillabica coeva, di una tradizione che nel corso dei secoli è giunta fino a Omero». Insomma, gli eroi dell’Iliade potrebbero essere esistiti davvero.

«Negli ultimi centocinquant’anni» continua Kostia, «sono stati riportati alla luce palazzi distrutti dal fuoco, tombe rigurgitanti tesori, nonché tavolette che descrivono una società con un’organizzazione diversa da quella della Grecia classica: una civiltà che dopo secoli di splendori è crollata nel giro di pochi anni, intorno al 1200 avanti Cristo. Sono state avanzate varie congetture: invasioni, rivoluzioni, cataclismi naturali, ma l’unica certezza è che gli antichi Micenei, o Achei che dir si voglia, sono svaniti nel nulla, portandosi dietro il loro segreto».

La stessa fine accomuna gli Achei a Kostia, e a Robert non rimane altra scela che andare da solo nel labirinto. Ed è qui che troverà la porta del tempo che lo scaraventerà nella violenta e bellissima Micene del 1184 A.C. Realisticamente ricostruita, la città è al suo massimo spledore ma anche pericolosamente vicina alla fine. Robert arriva, accolto da Omero stesso, quasi privo di memoria e dovrà combattere per ritrovare prima di tutto se stesso.

La porta del tempo, appena uscito per Einaudi Stile Libero, è un libro avvincente (una volta iniziato sei in trappola, devi arrivare alla fine), è scritto bene ed è documentatissimo; un libro che sarebbe paiciuto di certo Heinrich Schliemann, il «commerciante tedesco che trafficava con l’indaco. Talmente motivato dalla fede in Omero che gli accademici lo consideravano un esaltato. Lui però tirò dritto […] E riportò alla luce Troia e Micene».

Fabio Calenda
La porta del tempo
Stile libero Extra
pp. 376
€ 20,00
ISBN 9788806188344

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